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Molfetta in trasferta a Matera nel segno di Luigi Capotorti Sabato 5 aprile con un concerto sacro nella chiesa di San Giuseppe Artigiano. In programma il «Miserere» e la «Nuova Messa per solennità festiva»
Il soprano Monica Paciolla e il direttore Nicola Petruzzella
03 aprile 2025

MOLFETTA - Trasferta a Matera per l’associazione Luigi Capotorti di Molfetta, che sabato 5 aprile (ore 19.30), nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, nell’ambito di «In…canto materano», propone un concerto di musica sacra basato proprio su due composizioni di Capotorti, violinista e compositore della gloriosa «scuola napoletana», nato a Molfetta nel 1767 e morto a San Severo nel 1842. Il soprano Monica Paciolla, il mezzosoprano Margherita Rotondi, il Coro Polifonico «Luigi Capotorti» e il pianista Vito della Valle di Pompei, diretti da Nicola Petruzzella, proporranno dell’autore pugliese il «Miserere» e la «Nuova Messa per solennità festiva».

Il «Miserere», celebre salmo penitenziale tradotto dal poeta molfettese Giuseppe Saverio Poli, è una composizione di pergolesiana memoria per due voci femminili e pianoforte. Tuttavia, spiega Petruzzella, questa pagina appare evidentemente una composizione di primo Ottocento soprattutto per l’utilizzo del pianoforte e le armonie elaborate ed innovative. A sua volta, la «Nuova Messa per solennità festiva» è una piccola Messa comprendente il «Kyrie eleison» e il «Gloria» ed è stata concepita per soprano, contralto, coro femminile a tre voci e organo o pianoforte, quest’ultimo prescelto per questa esecuzione in quanto più confacente ai cantabili d’ispirazione belliniana presenti in alcuni passaggi solistici del «Gloria».

Queste due composizioni rappresentano tra i vertici del repertorio sacro del compositore molfettese, nel cui catalogo la musica religiosa ricopre un posto di particolare rilevanza. Formatosi a Napoli, Capotorti fu allievo nella capitale del Regno dei pugliesi Millico, Insanguine e Piccinni e la sua produzione riguardò soprattutto il teatro d’opera. Nella musicalissima Napoli dell’epoca, Capotorti poté certamente misurarsi con compositori del calibro di Bellini, Rossini e Donizetti, abbracciando i generi più in voga tra la seconda metà del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. E nella valorizzazione della figura di questo compositore tutto da riscoprire, l’associazione Capotorti, presieduta da Vito Giovanni Maria Mastrorilli, è impegnata con la direzione artistica dello stesso Petruzzella, che è al tempo stesso curatore di un festival di assoluto prestigio, anche questo pensato intorno alla riscoperta del grande musicista pugliese, come del resto la stagione 2025,  realizzata con il patrocinio di Regione Puglia, Comune di Molfetta, Arcopu, Fondazione Puglia, Fondazione Pugliesi per la Musica e Parrocchia San Pio X di Molfetta.

 

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