Claudio Squeo, qualche rimpianto dopo la sfida con Musah. Ora nel mirino gli impegni titolati del 2027 del pugile di Molfetta
Il pugile molfettese ha affrontato il britannico al Teatro Principe di Milano, nel main event di Danger VI. «Non siamo ancora al top della condizione, ma ci sono aspetti positivi da cui ripartire»
Musah e Squeo
MOLFETTA - Un pizzico di delusione, ma anche la consapevolezza di essere sulla strada giusta. Claudio Squeo, il pugile di Molfetta, ha chiuso con un verdetto di parità il confronto con il britannico Sherif Musah, disputato domenica 25 ottobre al Teatro Principe di Milano, nel main event della sesta edizione di Danger VI. Un risultato diverso da quello auspicato dal pugile molfettese, convinto di aver meritato la vittoria ai punti.
Squeo non ha nascosto la propria sorpresa per la decisione dei giudici. «Eravamo convinti di aver fatto abbastanza per portare a casa il successo», ha spiegato, sottolineando tuttavia la necessità di valutare la prestazione nel quadro più ampio della preparazione e del percorso che lo attende.
Le sei riprese contro Musah hanno rappresentato un banco di prova utile per verificare il lavoro svolto in palestra e misurare il livello di forma raggiunto. Il pugile molfettese ammette di non essere ancora al massimo della condizione, ma individua nell'incontro diversi elementi incoraggianti. «È stata una buona prestazione per questa fase del percorso», ha osservato, riconoscendo al tempo stesso che ci sono aspetti tecnici e atletici da perfezionare.
L'obiettivo, dunque, è ripartire dalle indicazioni emerse sul ring milanese, correggere le criticità e proseguire gli allenamenti con la necessaria continuità. Per Squeo, infatti, il confronto non era soltanto un'occasione per misurarsi con un avversario, ma anche un test per capire su quali aspetti intervenire in vista degli appuntamenti più impegnativi.
Di fronte aveva Sherif Musah, 35 anni, nato a Lione e di base a Londra. Professionista dal 2024, il britannico arrivava alla sfida con un bilancio di quattro vittorie, tre sconfitte e un pareggio. Il confronto di Milano ha aggiornato il suo record, mentre per il pugile pugliese rappresenta una tappa intermedia in una stagione orientata verso obiettivi più ambiziosi.
Lo sguardo è già rivolto al 2027, quando Squeo punta a essere protagonista di nuovi appuntamenti titolati. Per arrivarci nelle migliori condizioni sarà fondamentale consolidare la preparazione, migliorare la tenuta atletica e affinare la prestazione complessiva.
«Adesso dobbiamo guardare avanti e prepararci al meglio per i prossimi impegni importanti», è la prospettiva indicata dal pugile molfettese. La determinazione non è cambiata e la voglia di raggiungere traguardi prestigiosi resta intatta.
La serata milanese lascia qualche rimpianto, ma soprattutto indicazioni su cui lavorare. Squeo è pronto a ripartire dalla palestra, con l'obiettivo di trasformare l'esperienza maturata contro Musah in un passo avanti verso le prossime sfide.