Tradizione e fantasia di carnevale alla scuola primaria Scardigno-Savio di Molfetta
MOLFETTA - Nella mattinata di venerdì 13 febbraio, la Scuola Primaria dell'Istituto Comprensivo "Scardigno - Savio" ha celebrato il Carnevale con un tradizionale evento colorato e divertente.
Gli alunni, i docenti e i numerosi accompagnatori, partiti dalle sedi delle due scuole primarie Scardigno e Valente hanno dato vita ad un piccolo corteo festoso che ha attraversato le strade dei due quartieri delle nostre Scuole Primarie.
In un’atmosfera divertente e gioiosa, contadini, zingarelle, vecchietti, pasticceri, falegnami e “lamentatrici”, cantando e ballando al ritmo della musica, hanno inscenato un corteo funebre per la morte di “Toeme”, il fantoccio che rappresenta la fine del Carnevale.
«Il Corteo è oramai una tradizione del nostro Istituto – dice l’ins. Angela Tatulli - ed è molto atteso da tutti gli alunni, che nei giorni precedenti fanno “incetta”, a casa di nonne e nonni, di abiti che possano dar sfogo alla loro creatività rimanendo legati al passato; hanno così, imparato che non c’è bisogno di acquistare un abito carnevalesco all’ultima moda per potersi divertire».
Durante il corteo non sono mancati adulti, genitori, che, nell’accompagnare i bambini, sono tornati un po’ ragazzi dando vita a vere e proprie ballate. Al termine è stato bruciato “U’ Toeme”, accompagnato dagli applausi e dalle grida di gioia di tutti i presenti.
La Dirigente Scolastica, Prof.ssa Nicoletta Paparella ha ringraziato quanti hanno partecipato e reso possibile la manifestazione, nonostante il tempo variabile, dichiarando: “Siamo felici ed orgogliosi di aver potuto celebrare il Carnevale in questa modalità, trasmettendo ai nostri ragazzi la ricchezza della nostra tradizione locale e culturale”.
Grazie al prezioso aiuto dei genitori, la festosa mattinata si è conclusa con la preparazione e la degustazione del panino con la carne: un modo per salutare il Carnevale e aspettare l’arrivo della Quaresima.
L’evento è stato un successo grazie alla collaborazione e alla sinergia tra scuola, famiglia e territorio.