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Spalanchiamo le finestre alla libertà, Pinuccio Fazio incontra i ragazzi della scuola Giaquinto di Molfetta
14 maggio 2022

 MOLFETTA - Grandi emozioni alla Scuola Secondaria "Giaquinto", anche nella mattinata del 13 maggio che ha concluso in modo indimenticabile la settimana dedicata alla Cittadinanza attiva!

I ragazzi e le ragazze, che hanno partecipato al progetto "Trentennale dalla morte di G. Carnicella" e al progetto #iodiconoallamafia, i docenti e la D.S., prof.ssa Angela Maria Tondo, hanno accolto presso la loro Scuola Pinuccio Fazio, padre di Michele, il quindicenne ucciso il 12 luglio 2001 nel centro storico di Bari.

Pinuccio, con il carisma che lo contraddistingue, con la sua empatia dialogica è riuscito ad ammutolire tutti e a far cadere qualche timida lacrima dai nostri occhi. 

Il suo racconto si è incentrato sulla solarità di Michele, il sorriso e le parole incoraggianti che sapeva dispensare a tutti con una maturità insolita in un ragazzo della sua età. Michele era un bravo ragazzo con sani valori morali, e, come dice Pinuccio "non era uno di loro". Pinuccio ha rivissuto insieme agli alunni e alle alunne il lungo percorso che dalla morte di Michele e dal ripiegamento interiore nel dolore ha portato lui e la moglie alla decisione di dedicare interamente la vita dedicata alla testimonianza per l’impegno civile.

Decisione raggiunta solo dopo un difficile periodo in cui la prepotenza dei clan mafiosi sembrava aver avuto la meglio e il caso di Michele pareva archiviato per sempre.

Attraverso un’altalena di emozioni il racconto ha avuto una svolta inattesa quando nel 2005 finalmente i colpevoli sono stati assicurati alla giustizia grazie alla tenace battaglia condotta da Pinuccio e Lella contro l’omertà. Da quel momento le finestre della loro casa, fino ad allora sempre chiuse, quasi metafora del dolore e della paura, sono rimaste spalancate riducendo al silenzio i rumori dei clan mafiosi.

I ragazzi e le ragazze hanno seguito in “religioso” silenzio, rapiti dalle parole semplici e toccanti di Pinuccio, sciogliendosi infine in un fragoroso applauso con tanto di standing ovation. Una volta ricomposti, avvinti dalla storia che in quel momento diventava viva e palpabile, hanno tempestato Pinuccio di domande e gli hanno fatto dono di poesie e disegni ispirati alla vicenda di Michele.

A conclusione dell’incontro è intervenuta la Dirigente Scolastica, prof.ssa Angela Tondo, che rivolgendosi agli alunni con dolce fermezza ha ribadito come la “lotta alla Mafia ci chiami tutti e tutte a prendere una posizione decisa.” Come hanno imparato i genitori di Michele, il silenzio non è la soluzione.

L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione del presidio Libera di Molfetta e di Trani nelle persone di Francesca Carlucci e Antonella Pagone.

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