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Manuel Minervini, candidato sindaco area progressista a Molfetta: l’edilizia selvaggia ha peggiorato la qualità della vita dei cittadini
Mnauel Minervini
12 maggio 2026

MOLFETTA – Il consumo di suolo e l’edilizia selvaggia a Molfetta hanno peggiorato la qualità della vita dei cittadini, mancano servizi, verde scuole e attività commerciali, a sostenerlo è l’ing. Manuel Minervini, giovane candidato sindaco della coalizione progressista a Molfetta.

«Negli ultimi anni Molfetta ha vissuto uno sviluppo edilizio sulla base di un Piano Regolatore Generale che era concepito per una città di 75.000 abitanti. Oggi però Molfetta ha circa 57.000 abitanti e di questo dobbiamo tenerne conto – dice Minervini -. Di fronte ad una città che si è sviluppata a dismisura dobbiamo tornare a mettere al centro dell’azione amministrativa la qualità della vita della nostra comunità.

In questi anni e anche in questi giorni ascoltiamo i problemi e le lamentele dei quartieri e dei loro residenti, di nuovi quartieri di espansione e anche di quartieri storici dimenticati. Ebbene, la causa principale del fatto che i nuovi quartieri di espansione non hanno standard elevati (verde, servizi, scuole, attività commerciali) dipende dal fatto che il Prg è non solo uno strumento invecchiato ma è stato applicato senza allineare il costruito e le urbanizzazioni primarie e secondarie, gli spazi sociali ricreativi e la viabilità, le aree mercato e il trasporto pubblico.

Si è pensato erroneamente che bastasse edificare e poi il resto sarebbe automaticamente seguito, invece, la realtà dei fatti ha smentito i cosiddetti “esperti” e ha fatto ricadere a cascata i problemi dei nuovi quartieri anche sul centro urbano storico (traffico congestionato, assenza di parcheggi, decadenza delle aree verdi).

Per anni la passata amministrazione ha negato l'esigenza di una nuova pianificazione urbanistica generale, ora è il momento non più rinviabile di un nuovo patto per il governo del territorio che parta dalla ricognizione dell'esistente, del costruito e dei servizi (mancanti) per mappare i bisogni, infrastrutturali e comunitari e progettare nuovi standard e nuovi assi di sviluppo.

È imprescindibile migliorare la qualità della vita nei quartieri, accanto alle abitazioni, servono servizi, aree verdi, aree comuni nelle quali i bambini, gli anziani e gli adulti trovino la soddisfazione dei bisogni e il piacere di ritrovarsi.

Dobbiamo lavorare insieme a una città sensibile alle sfide della transizione climatica e tecnologica. Non si tratta più di “fare per fare” o “fare ad ogni costo”, ma di “fare bene” grazie all'apporto di cittadini ed operatori economici.

Abbiamo il dovere di rigenerare Molfetta a partire da due grandi scelte politiche:

- La realizzazione di un nuovo patto urbanistico per una città verde, funzionale e a consumo di suolo zero. Un patto tra comune e aziende edili per l'avvio di un programma di rigenerazione urbana del patrimonio edilizio esistente, edilizia popolare pubblica, efficientamento energetico e adattamento climatico.

- Un nuovo piano di edilizia popolare pubblica e incentivazione offerta alloggi in affitto a canone concordato.

Agiremo per pianificare uno sviluppo più armonico, lo faremo per le generazioni che abiteranno Molfetta in futuro, perché vivano una città più bella, meno grigia, più rispettosa del suo stesso territorio. Lo faremo insieme!».

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