L’importanza dell’educazione finanziaria
Incontro alla Banca d’Italia di Bari
“Perché serve”. Semplice ma efficace è la risposta del dott. Sergio Magarelli di Molfetta. In occasione del la presentazione delle iniziative del mese dedicato all’educazione finanziaria, il di rettore della sede provinciale della Banca d’Italia, non ha dubbi: diffondere stru menti finanziari è cosa buona e giusta e la Banca d’Italia, come ormai da diver si anni, è promotrice della diffusione di buone pratiche per scelte consapevoli. L’avvenire non ci risparmierà scel te difficili; non intendiamo parlare alle persone ma con le persone, continua il dott. Magarelli che conferma la sintonia d’intenti con la scuola. Il dott. Giuseppe Silipo conferma la sinergia con la Banca d’Italia. Il diretto re dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia coglie l’occasione per ricorda re i numerosi progetti di educazione fi nanziaria, grazie all’instancabile lavoro di tutti gli operatori della scuola. Duo le prendere atto, continua il dott. Silipo, che, rispetto alla media europea, l’Italia non brilla per educazione finanziaria, so prattutto se si prende atto che rispetto al resto d’Italia, il Mezzogiorno risulta an cora più indietro. Si riscontra, altresì, un livello di conoscenza finanziaria diverso tra uomini e donne, tra studenti liceali e studenti degli istituti commerciali, i pri mi dei quali più preparati rispetto agli studenti degli istituti tecnici i quali, per vocazione dell’indirizzo di studi, dovreb bero dimostrare maggiore consapevolez za. Ciò dimostra, se mai se ne sentisse il bisogno, la conoscenza finanziaria che non è questione di preparazione ma di educazione. L’offerta di educazione finanziaria del la Banca d’Italia, che non agisce in re gime di monopolio, è vasta, afferma il dott. Filiberto Morelli, Vice Capo del la sede di Bari della Banca d’Italia. La tutela della clientela, continua il dott. Morelli, è un obiettivo strategico della Banca. Conoscere i mezzi strategici per la tutela, il ricorso all’arbitraggio sono priorità per la Banca d’Italia e la dott.ssa Claudia Orlando, referente del Progetto di educazione finanziaria, ribadisce l’im portanza dell’informazione come mez zo di primaria importanza per la difesa da truffe finanziarie, ma non solo. I la boratori didattici ed il coinvolgimento diretto dei discenti, l’accesso al credito responsabile prevedono l’inclusione di fasce eterogenee d’ età partendo da alun ni del primo ciclo dell’istruzione, agli alunni nel secondo ciclo dell’istruzione, impegnati nei P.C.T.O. (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamen to), fino a cittadini della terza età, trop po spesso facili vittime di truffe on line. Formare i formatori, conclude la dot toressa Orlando. La proficua collabora zione con il Ministero dell’Istruzione e Merito continua. Stay tuned. © Riproduzione riservata
Autore: Beatrice Trogu