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Il Rotary Club realizza al Parco dei Nonni uno spazio dedicato alle persone affette da Alzheimer e alle loro famiglie Con il sostegno del Distretto Rotary 2120, del Comune e delle associazioni del territorio
Il presidente del Rotary Molfetta; Michele Catalano
24 ottobre 2026

MOLFETTA - Un giardino può essere molto più di uno spazio verde: può diventare un luogo d’incontro, serenità e condivisione, capace di offrire momenti preziosi a chi vive una condizione di fragilità. È questo lo spirito che anima il «Giardino Alzheimer – Un luogo dove la natura diventa cura e memoria», il service realizzato dal Rotary Club di Molfetta all’interno del Parco dei Nonni, in via Carabellese, nella zona di Levante della città.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire alle persone affette da Alzheimer e ai loro familiari un ambiente accogliente, nel quale trascorrere del tempo insieme, ritrovare occasioni di socialità e vivere esperienze a contatto con la natura. Un progetto che coniuga attenzione alle persone, solidarietà e impegno civico, riconoscendo i bisogni di chi affronta quotidianamente le difficoltà legate alla malattia.

La realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione del Comune di Molfetta, che ha concesso l'area pubblica, e al sostegno finanziario del Distretto Rotary 2120. Hanno contribuito al progetto anche le associazioni Chárisma, Eiréne e Adisco, insieme ai soci del Club, che hanno partecipato attivamente alla realizzazione di uno spazio pensato per promuovere la memoria, le relazioni e l'inclusione.

La cerimonia inaugurale ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo rotariano e delle associazioni impegnate nel sociale. Sono intervenuti Gianni Porta, assessore alla Solidarietà sociale del Comune di Molfetta; Pietro Schino, presidente di Alzheimer Bari ODV; Katia Pinto, presidente della Federazione Alzheimer Italia e vicepresidente di Alzheimer Bari; Elisabetta Papagni, governatrice incoming del Distretto Rotary 2120 per l’anno 2027-2028; Mauro Pedone, assistente del governatore; Mari-Ligia Paparella, presidente di Chárisma, e don Antonio Cipriani, parroco della chiesa Madonna della Pace.

A impreziosire l'incontro è stato l'intervento del Coro Eiréne, diretto dal Maestro Cosimo Marzo, che ha accompagnato la cerimonia con la musica, creando un momento di partecipazione e condivisione. Una presenza che ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, volontariato e associazionismo per rispondere ai bisogni della comunità.

Uno spazio pensato per le persone

Il Giardino Alzheimer non è una semplice area verde, ma un ambiente organizzato per favorire attività, stimoli sensoriali e momenti di tranquillità. Lo spazio comprende pannelli esplicativi che consentono di svolgere esercizi motori e un giardino con piante profumate, pensato per coinvolgere i sensi attraverso colori e aromi.

Le persone che convivono con l’Alzheimer possono conservare a lungo una particolare sensibilità agli stimoli naturali. Il contatto con le piante, una passeggiata all'aperto o il riconoscimento di un profumo familiare possono offrire occasioni di benessere e suscitare emozioni positive. Un ambiente accogliente e adeguatamente organizzato può inoltre contribuire a contenere il disorientamento e l'agitazione, favorendo momenti di maggiore serenità.

Il giardino sarà anche un luogo a disposizione dei familiari, che potranno accompagnare i propri cari in attività semplici e piacevoli, lontano dalla routine domestica. L'obiettivo è valorizzare le capacità ancora presenti, rispettare i tempi di ciascuno e offrire nuove opportunità per stare insieme.

La cura di uno spazio simile richiede attenzione costante. Per questo, il Rotary Club di Molfetta collaborerà con le associazioni che si occupano delle persone affette da Alzheimer per garantirne la manutenzione e la fruibilità nel tempo, senza apportare modifiche invasive all'ambiente.

Una comunità più attenta ai fragili

L'Alzheimer coinvolge non soltanto chi ne è affetto, ma anche le famiglie, chiamate a confrontarsi con un percorso spesso impegnativo sul piano emotivo e organizzativo. Accanto all'assistenza sanitaria, diventano quindi importanti le occasioni di incontro, il sostegno sociale e la possibilità di condividere esperienze con altre persone.

Il Giardino Alzheimer vuole offrire proprio questo: uno spazio pubblico nel quale la malattia non diventi una barriera alla partecipazione e dove ciascuno possa sentirsi accolto. Un luogo che contribuisce a contrastare l'isolamento e richiama l'attenzione su una necessità fondamentale: costruire una città capace di riconoscere le fragilità e di rispondere con interventi concreti.

Il progetto si inserisce nell'impegno sociale del Rotary che - come ha detto il presidente Michele Catalano -, da sempre è orientato a trasformare i valori della solidarietà in iniziative utili alla collettività. In questo caso, il risultato non si misura soltanto nella realizzazione di un giardino, ma soprattutto nelle opportunità che potrà offrire alle persone e alle famiglie che ne faranno uso.

Il Giardino Alzheimer è dunque un dono alla città e un esempio di collaborazione tra realtà diverse, unite dalla volontà di migliorare la qualità della vita dei cittadini più fragili.

Perché una comunità è davvero inclusiva quando non lascia sole le persone in difficoltà e sa creare luoghi in cui incontrarsi, condividere esperienze e sentirsi parte della vita collettiva. E talvolta basta un profumo, un colore, una passeggiata o una voce amica per regalare un momento di serenità. È anche da gesti concreti come questo che può nascere una città più umana e attenta ai bisogni di tutti.

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