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Il danno e la beffa: un cittadino cade e si infortuna con la moto per le macchie d’olio sull’asfalto e la polizia locale di Molfetta lo sanziona
Le macchie di olio sull'asfalto
19 giugno 2024

MOLFETTA – Continuiamo a ricevere proteste per le multe inflitte dalla Polizia locale di Molfetta, sia per gli autovelox “killer” presenti sulla statale 16 bis, in direzione Bisceglie, che hanno il solo scopo di fare cassa a favore del Comune, per coprire eventuali debiti di bilancio, sia per altre sanzioni discutibili.

L’ultima in ordine di tempo ci perviene dall’avv. Olinto Valentini dove si arriva all’assurdo di sanzionare il motociclista caduto dalla moto e infortunatosi a causa di macchie d’olio sull’asfalto, applicando l’art. 141 del codice della strada che, lo ricordiamo, prevede che “il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

Insomma, il danno e la beffa, oppure “cornuto e mazziato” come avrebbero detto i nostri nonni. Ci chiediamo: le leggi vengono applicate, senza essere interpretate, al solo scopo di fare cassa? Sono queste le direttive del Comune? Oppure c’è qualche misterioso motivo per cui le leggi alcune volte si interpretano (vedi alcune strade dove i veicoli in divieto di sosta stranamente non vengono mai sanzionati), a volte si applicano senza considerare il caso concreto? E’ vero che ormai siamo nell’epoca della spinta massima alla tecnologia, ma finché nella polizia locale abbiamo uomini al posto dei robot o dell’intelligenza artificiale, sarebbe utile che prima di applicare le sanzioni sic e simpliciter, si esaminasse il caso concreto, anche con le ragioni dell’utente della strada.

Ma lasciamo la parola all’avv. Valentini, che ha fatto ricorso e spiega bene le ragioni della sua protesta. Ci auguriamo altresì che la Polizia locale, come abbiamo auspicato da tempo, purtroppo inascoltati, cerchi di essere più dialogante con la popolazione, dalla quale gli agenti non sono benvisti, non tanto per le sanzioni, ma anche per certi modi un po’ bruschi di agire. La collaborazione è nell’interesse di tutti e ne gioverebbe all’immagine di un corpo che in passato è riuscito a farsi apprezzare soprattutto sul piano umano, malgrado la divisa che pone già una barriera tra l’agente e il cittadino. Il rispetto reciproco dovrebbe essere una regola, non un’eccezione.  

 Bisceglie, 06.06.2024

Spett.                                                             Spett.

Comune di Molfetta                                   Comando dei VV.UU. di Molfetta

  ogg. richiesta di annullamento sanzione levata con verbale di contestazione n. 23323 del 30.05.2024

    Con la presente e in relazione al verbale di cui all'oggetto, faccio presente di aver rappresentato al Comando dei VV.UU., con pec del 30.05.2024 le seguenti circostanze in relazione al sinistro nel quale sono rimasto coinvolto ed esattamente:

<<- in data 26.5.2024, verso le ore 11 e 30, mentre ero alla guida del mio Liberty 150, a causa dell'improvvisa perdita di aderenza della ruota posteriore, perdevo il controllo del motociclo rovinando sull'asfalto;

- l'evento è accaduto all'imbocco di via Dei Portuali Molfetta, dopo essere uscito dalla rotonda, direzione Outlet, mentre effettuavo la leggera manovra d'imbocco della predetta via;

- mentre ero in attesa presso il pronto soccorso di Molfetta si sono presentati due vigili, in servizio presso la caserma destinataria della presente pec, per chiedere un resoconto dell'accaduto;

- agli stessi rappresentavo la dinamica dell'evento e il fatto che andassi ad una velocità bassissima, anche per la presenza di acqua sull'asfalto (aveva appena terminato di piovere);

- dopo aver narrato la dinamica del sinistro i predetti vigili mi riferivano che mi avrebbero contravvenzionato ai sensi dell'art. 141 del c.d.s. ;
- a quel punto chiedevo loro di andare a controllare lo stato dell'asfalto in cui era caduto al fine di accertare se fosse presente materiale come brecciolino e olio sull'asfalto in considerazione del fatto che la velocità da me tenuta, anche con asfalto bagnato, non giustificava assolutamente il pattinamento della ruota posteriore, ma gli stessi, inopinatamente, rispondevano che a loro bastava quello che era stato da me descritto, lasciandomi abbastanza sorpreso, come se il loro unico scopo fosse quello di multarmi e non di verificare le condizione dell'asfalto a tutela anche e principalmente dell'incolumità pubblica;

 - mi recavo, pertanto, in compagnia di un amico (data la mia impossibilità di recarmi autonomamente) sul punto in cui era avvenuto l'evento e rilevavo, oltre alla presenza di una sconnessione dell'asfalto, anche delle vistose macchie d'olio, non adeguatamente segnalate nonostante sia notoria la grande affluenza che, specie nei giorni festivi, avviene a causa della presenza di un importante centro commerciale a cui si accede tramite la predetta via dei Portuali;

ciò premesso, oltre al fatto che era preciso dovere di questo Comando 1) accertare la presenza di pericoli esistenti sulla via pubblica, specie in presenza di apposita richiesta orale formulata dallo scrivente, ma anche senza sollecitazione, per cui i predetti vigili avevano il dovere di andare ad accertare lo stato e le condizioni della strada (e non so se ciò sia stato fatto ma mi riservo di proporre istanza di accesso agli atti) 2) segnalare adeguatamente la presenza di tale insidia assolutamente non visibile a causa dell'asfalto bagnato, è evidente che nessuna colpa può essere addebitata allo scrivente in relazione a quanto accaduto e che qualsiasi contestazione rivolta allo scrivente sarà contestata nelle forme di legge dando adeguata pubblicità di quanto avvenuto. La presenza di una macchia d'olio su asfalto bagnato è non solo imprevedibile, ma anche non percepibile e non consente a nessun guidatore di tenere una condotta in guida in modo da non perdere il controllo del mezzo.

P.S. a dimostrazione del fatto che lo scrivente andasse ad una velocità bassa, non più di 10 all'ora, si segnala che il Libertì non ha subito alcun danno dalla caduta (ad esclusione di una leggera abrasione al predellino laterale destro, a disposizione per la visione presso l'officina ECORINASCITA sita in Bisceglie Contrada Casanova SN
Si allega foto dello stato dei luoghi scattata con asfalto asciutto
Chiedo, infine, che la presente pec venga allegata alla relazione di servizio dei vigili presentatisi presso l'ospedale di Molfetta per raccogliere le dichiarazioni dello scrivente.
Distinti saluti

Avv.Olinto R. Valentini>>

Con la predetta pec allegavo anche foto del luogo dell'evento e alla pec è stato assegnato  numero di protocollo: 42968 in data: 31/05/2024

Ebbene, con rara solerzia, invece di rispondere a quanto da me comunicato con la predetta pec, mi sono visto recapitare, in data odierna, il verbale di contestazione  di cui all'oggetto.

 Faccio presente che il sinistro è avvenuto di domenica e molte sono le persone che potranno testimoniare in relazione alle condizioni della strada e alla presenza della macchia d'olio che è divenuta visibile dopo che l'asfalto si era asciugato.

 Anche il dissesto del manto stradale con la presenza di brecciolino, in prossimità dell'imbocco di via dei Portuali, rappresenta una insidia non prevedibile e non evitabile considerato che la stessa si trova immediatamente dopo la curva. Ed è notorio che tale materiale è causa di scivolamento dei motocicli e non deve essere presente sul manto stradale, pertanto, la presenza di brecciolino, di una macchia d'olio e di asfalto bagnato sono l'unica causa della mia caduta e non la condotta di guida dello scrivente che non poteva più prudente di quella tenuta in tale occasione

 Comunico, altresì, che sono stato dimesso dall'Ospedale di Molfetta con una prognosi di 15 decorsi i quali effettuerò una visita di controllo.

 Appare, veramente paradossale che la negligenza dell'ente custode tenuto alla manutenzione di una strada soggetta si ritorca a danno dell'utente che viene  contravvenzionato a causa di tali negligenze, per cui sono fermamente convinto che tali ragioni verranno apprezzate positivamente in caso di ricorso

 Ciò premesso chiedo che il Comando dei VV.UU. di Molfetta proceda all'annullamento in autotutela della contravvenzione comminata allo scrivente, riservandomi di impugnare la sanzione nel caso ciò non avvenga, e mi riservo, altresì, di promuovere giudizio risarcitorio nei confronti dell'ente responsabile della strada.

 Chiedo, inoltre, all'ente proprietario della strada di rimuovere le insidie presenti in via dei Portuali Molfetta

                                                Distinti saluti

                                              Avv. Olinto R. Valentini

 

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