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I ragazzi a confronto con la diversità
15 febbraio 2022

I veri protagonisti sono loro, il futuro, un futuro che, egoisticamente, definiamo “nostro” appropriandocene arbitrariamente, per carpire la bellezza e la purezza di quei sentimenti che, ormai, abbiamo perso. “Rondinella” non ha bisogno di parole enfatizzanti, di elogi. Semplicemente è. E’ più di un docufilm, più di una coproduzione tra MIUR, Ministero dei Beni Culturali, Gruppo Farfa e I.I.S.S. Mons. Bello. E’ un regalo di quella generazione che chiede di essere ascoltata, che chiede che venga mantenuta la promessa di far parlare i giovani. Rondinella è testimonianza di un mondo che vuole farsi scoprire, un mondo che conserva pudore, timidezza, discrezione nel manifestare i propri sentimenti, i propri drammi. Il prof. Domenico de Ceglia ne è conscio. “Rondinella” lo ha scelto, ha scelto lui come regista, lo hanno scelto i protagonisti, gli studenti dell’I.I.S.S Mons. Bello di cui è docente. Ed è per questo che la magia si compie: i ragazzi scrivono, si raccontano, tirano fuori, alcuni con pena, altri con sollievo, altri ancora con rassegnazione, il loro dolore, quello di sentirsi inadeguati, non accettati, inopportuni, fuori posto in questo mondo che è loro, è il loro posto. “Ringrazio i ragazzi che hanno scritto la sceneggiatura, gli attori protagonisti, gli studenti che si sono occupati del montaggio, tutti, nessuno escluso, hanno lavorato in situazioni di grande difficoltà, durante il secondo lockdown, per il quale sono state necessarie autorizzazioni per girare le scene esterne”. Hanno lavorato duramente ma il risultato è “Rondinella”, un docufilm di rara delicatezza. Rondinella è la protagonista, una ragazza con sindrome di Down, circondata dall’amore della sua famiglia, dei suoi amici. Rondinella è l’affettuoso nomignolo con cui Chantal, la sua amica, la chiama. “Una piccola rondine giaceva esausta sulle scale, la raccolsi e lei si aggrappò. Lei è così, come una rondine ed è per questo che alza le braccia, come ali spiegate di una rondine e inizia a volare”. La presentazione di Rondinella all’I.I.S.S. Mons. Bello è stata preceduta da diversi riconoscimenti. Segno e auspicio che Rondinella deve continuare a volare, a volare alto, scacciando le paure di una generazione che deve far volare i propri sogni, come è giusto che sia. E nulla è più appropriata della poesia di Lucio Dalla, ricordata dai ragazzi. Vorrei seguire ogni battito del mio cuore. Per capire cosa succede dentro e cos’è che lo muove Da dove viene ogni tanto questo strano dolore. Vorrei capire insomma che cos’è l’amore Dov’è che si prende, dov’è che si dà. Sogni, tu sogni nel cielo dei sogni. © Riproduzione riservata

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