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Gaetano Salvemini e un presunto complotto contro Mussolini Una pagina di storia poco conosciuta
15 ottobre 2023

Dei complotti nei confronti di Mussolini uno, in particola re, ha quale presunto prota gonista Gaetano Salvemini. Verso la fine del 1933 il nostro con cittadino si trovava in America, dove gli sarebbe stato conferito un incari co d’insegnamento presso la prestigiosa Università di Harvard (nell’area metro politana di Boston). Il 21 dicembre 1933, l’Ambasciata italiana a Washington scriveva al Mini stero degli Affari Esteri di aver appreso che “l’Università di Harvard ha conces so al Salvemini di svolgere un corso di tre mesi sulla Storia del riSorgimento ita liano”. Circostanza che aveva suscita to rimostranze di qualche accademico “trattandosi di una persona che non si raccomanda per le sue qualità di storico, che ha rinnegato la sua patria e che è ri uscito a farsi un nome soltanto quale op positore bilioso del Regime Fascista (….) sospetto di essere stato coinvolto nell’at tentato di Brusselle contro S.A.R. il Prin cipe Ereditario”. Il Console di Boston aveva comunica to, al riguardo, che “L’annuncio dell’in carico affidato al Salvemini è stato dato ieri da tutti i giornali di Boston che si sono limitati a parafrasare il comunica to della Harvard e non hanno fatto com menti di sorta. Allego copia dell’articolo pubblicato in proposito dal Boston Herald. Si viene così a sapere che un anonimo donatore ha fornito i mezzi per un corso di conferenze sulla Storia della civiltà italiana, intitolata a Lauro De Bosis (1). Il primo conferenziere sarà il Salvemi ni e parlerà dei Comuni medievali italia ni nei mesi di febbraio e marzo. Inoltre il Salvemini svolgerà un corso di Sto ria moderna italiana dal 1815 al 1870 nel secondo semestre (febbraio-giugno) del presente anno scolastico”. Si cercò di sminuire questa infor mazione tanto che il Console Genera le d’Italia a New York il 29 dicembre 1933 scrisse al Console Generale di Boston: “(…) questo gruppo “Giustizia e Libertà” ha messo in giro la voce che presso codesta Università di Harvard sarebbe stata istituita una cattedra, in me moria di Lauro De Bosis, che verrebbe inaugurata da Gaetano Salvemini con un corso di studi sulla Storia della ci viltà italiana. La notizia non sembra verosimile; ri tengo però opportuna segnalarla alla S.V. Ill.ma per gli accertamenti che riterrà di dover disporre. Mi viene anche assicurato che Salvemi ni terrà nella Harvard University duran te la seconda sessione invernale, un corso di conferenze sulla storia del Risorgimen to italiano dal 1815 al 1870 (…)”. Probabilmente, come osserva Spen cer Di Scala (2), vi era l’intenzione di bloccare in qualche modo la nomina a titolare della cattedra istituita con la donazione di Ruth Draper (3), fidan zata americana di De Bosis. Al riguardo, secondo Salvadori (4), sapere che Salvemini avrebbe insegna to nella più famosa delle università de gli Stati Uniti “non era idea che andasse molto a genio ai fascisti, che giunsero ad accusarlo di aver partecipato alla orga nizzazione di un attentato terroristico in San Pietro. Era stato il New York Times, che ave va un atteggiamento molto filofascista, a dare la notizia come sicura”. Ciò indusse la R. Ambasciata a Wa shington, in data 08 marzo 1934, a in formare il Ministero degli Affari Esteri (testo “girato” per conoscenza, al Mini stero dell’Interno/ Dir. Gen. della P.S. con telespresso riservato del 27 marzo 1934) che: “Tutta la stampa americana ha pub blicato la notizia dell’Associated Press relativa al complotto contro S.E. il Capo del Governo in cui sarebbe risulta to essere implicato il prof. Salvemini, at tualmente negli Stati Uniti. I giornali annunciano pure che il prof. Salvemini, avrebbe diretto un telegramma a S.E. il Capo del Governo dichiarando che chie derà di essere giudicato da un Tribuna le di personalità americane qualora non avesse luogo la domanda di estradizione che gli avrebbe offerto l’opportunità di provare la sua innocenza avanti ai giu dici americani. Egli ha detto alla stam pa che, allorquando quattro mesi or sono (fine ottobre/inizio novembre 1933, n.d.r.) alcuni individui furono arrestati sotto la medesima accusa, essi dichiara rono alla polizia italiana che due emi grati italiani, residenti in Francia, erano implicati nel complotto. Il Salvemini ha quindi osservato che il suo nome era sta to aggiunto all’ultimo momento sulla li sta degli imputati”. Salvemini ebbe un momento di pro fonda inquietudine superato con l’a iuto dell’amico Giorgio La Piana (5) il quale gli consigliò di andare dal Presidente dell’Università di Harvard e opporre una netta smentita. Fu così che egli sfidò Mussolini a chiedere la sua estradizione in seguito all’esa me delle prove ad opera di un giudi ce americano. Mussolini, però, non si fece vivo…! A conferma di ciò, nella busta che custodita presso l’Archivio Centra le dello Stato (6) si rinviene una copia dattiloscritta (senza data) della dichia razione del fuoruscito Salvemini di cui al ritaglio del giornale inviato da Boston all’indi rizzo del Senatore Benedet to Croce. UNA SFIDA A MUSSOLINI DEL PROFUGO POLITICO PROF. GAETANO SALVEMINI “Cambridge, Mass. - Il Prof. Gaetano SALVEMI NI, docente di letteratu ra italiana all’Università di Harvard, ha smentito la no tizia secondo cui egli avreb be preso parte all’attentato della bomba fatta esplode re lo scorso giugno (1933, n.d.r.) nella chiesa di S. Pie tro a Roma. Egli ha inviato a Mussolini il seguente telegramma: “CAPO DEL GOVERNO – ROMA Apprendo dai giornali che il tribunale speciale fascista mi accusa di aver partecipato ad un complotto per far esplode re una bomba in S. Pietro lo scorso giugno e per attentare alla vostra vita. Io vi sfido a farmi condan nare dal vostro tribunale e a domandare la mia estradizio ne al Governo degli Stati Uni ti in base a questa condanna. Così voi avrete l’opportuni tà di portare davanti ai tribu nali americani le prove della mia colpa ed io avrò quella di respingere l’accusa innanzi ai giudici imparziali. Se que sta sfida rimarrà vana, io do manderò che una commissione di eminenti cittadini america ni esamini le prove che il vo stro tribunale pubblicherà e dia il suo giudizio”. La singolare vicenda non ebbe seguito e il tempo non ha sbiadito la memoria dei pochissimi documenti che ne parlano. © Riproduzione riservata ————— (1) Scrittore, poeta, antifascista., autore del celebre volo su Roma del 1931 con lancio di manifestini an tifascisti. L’Università di Harvard, dove aveva insegnato letteratu ra italiana, gli dedicò la cattedra di Civiltà Italiana (cultura, sto ria e letteratura) e un premio con ferito annualmente. (2) Conferenza tenuta a Roma - Palazzo Giustinani, nel Dicembre 2007. Spencer Di Scala, docen te nell’University of Massachusetts Boston, è tra i maggiori studiosi americani della storia italiana con temporanea. (3) Attrice ed ereditiera della fa coltosa famiglia Dana, proprie taria di note testate giornalistiche americane. (4) Salvadori Massimo L., Gaetano Salvemini, Einaudi, Torino 1963, p. 37. (5) Docente di Storia del Cristiane simo nell’Università di Harvard. (6) AcS, Casellario politico centra le, busta 4551

Autore: Ignazio de Marco
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