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Domenico Basile, nuovo vescovo della diocesi di Molfetta. Chi è il successore di Cornacchia
Don Mimmo Basile
09 gennaio 2026

MOLFETTA – Da Domenico a Domenico, il nuovo vescovo di Molfetta è don Mimmo Basile, 59 anni, originario di Andria, nominato da Papa Leone XIV, che succede a mons. Domenico Cornacchia, che lascia la Diocesi per aver raggiunto il limite dei 75 anni. E’ stato lo stesso pastore uscente a dare la notizia della nomina del suo successore, nella parrocchia Madonna della Pace di Molfetta, ai presbiteri, ai responsabili degli uffici della Curia e a tutto il popolo. In contemporanea l’annuncio è stato fatto dalla Sala Stampa Vaticana, e nella diocesi di Andria.

«È una grande gioia aver annunciato oggi al popolo di Dio l'arrivo del nuovo pastore. La nostra diocesi è stata servita da don Tonino Bello, che ha speso la sua vita al servizio dei poveri e dei viandanti. Sicuramente don Mimmo troverà una diocesi vivace, ricca di iniziative e di tante braccia pronte a lavorare insieme a lui», ha detto Cornacchia.

Ecco il primo messaggio del nuovo vescovo Basile ai fedeli: «Carissimi, mi rivolgo a voi con la medesima trepidazione che mi sta accompagnando da quando, una ventina di giorni fa, il Nunzio Apostolico mi ha comunicato la decisione di Papa Leone XIV di nominarmi Vescovo della Diocesi di Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi. La decisione del Santo Padre l’ho accolta grato della sua paterna fiducia e, ben consapevole dei miei limiti, affidandomi, ancora una volta, alla grazia del Signore che è più forte di ogni umana debolezza.

A tutti e a ciascuno esprimo il desiderio di stare in mezzo a voi come un viandante, perché non venga meno l’impegno ad essere “pellegrini di speranza”, insieme agli uomini e alle donne del nostro tempo che, in vari modi, cercano il senso del loro vivere quotidiano e anelano alla salvezza. Tale responsabilità ci è affidata al termine dell’Anno giubilare e non può prescindere dal nostro essere “vite in cammino”, come ha suggestivamente affermato Papa Leone XIV nell’omelia della solennità dell’Epifania: «Homo viator, dicevano gli antichi. Siamo vite in cammino. Il Vangelo impegna la Chiesa a non temere tale dinamismo, ma ad apprezzarlo e a orientarlo verso il Dio che lo suscita. È un Dio che ci può turbare, perché non sta fermo nelle nostre mani come gli idoli d’argento e d’oro: è invece vivo e vivificante, come quel Bambino che Maria si trovò fra le braccia e i Magi adorarono».

Questo compito sento particolarmente urgente per il ministero episcopale che mi sarà affidato, affinché in Cristo sia annunciata la speranza che non delude (cf. Rm 5,5) e il Vangelo continui la sua corsa in mezzo alla gente per vivere insieme, nello spirito più autentico del cammino sinodale, la missione di annunciatori della Parola che salva.

L’annuncio credibile del Vangelo ha avuto, in questa Diocesi, il volto del Venerabile don Tonino Bello che con l’eloquenza di parole e gesti profetici ha consumato la sua vita per il Signore, vivendo fino in fondo il desiderio di essere “un Vescovo fatto popolo”. Possa la sua testimonianza illuminare il mio ministero in mezzo a voi e il cammino della nostra Chiesa!

Un saluto affettuoso lo rivolgo al Vescovo Domenico, grato per il servizio che ha generosamente svolto a favore di questa Chiesa diocesana. Un saluto affettuoso lo indirizzo anche al Vescovo emerito Felice che, dopo il suo servizio nella Diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano, impreziosisce la Diocesi natia con la sua presenza».

 

Profilo biografico di mons. Domenico Basile, vescovo eletto della diocesi di Molfetta - Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi.
Presbitero della diocesi di Andria, è nato ad Andria il 3 giugno 1966. Dopo aver compiuto gli studi filosofico-teologici presso il Seminario Diocesano di Andria e il Pontificio Seminario Regionale Pugliese “Pio XI”, è stato ordinato sacerdote il 14 settembre 1991 per la Chiesa di Andria. Ha successivamente conseguito la Licenza in Teologia Pastorale presso la Pontificia Università Lateranense. Nel corso del suo ministero ha svolto numerosi incarichi pastorali e formativi. I primi anni di sacerdozio lo hanno visto impegnato come vicario parrocchiale nella parrocchia San Giuseppe Artigiano in Andria, per poi dedicarsi a lungo alla formazione dei futuri presbiteri come educatore (1993-2001) e, successivamente, padre spirituale (2016-2022) presso il Pontificio Seminario Regionale Pugliese Pio XI. Parallelamente ha maturato una significativa esperienza nella pastorale giovanile, ricoprendo per diversi anni l’incarico di direttore del Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile. Dal 2001 al 2016 è stato parroco della parrocchia Cuore Immacolato di Maria in Andria, svolgendo un intenso servizio pastorale a contatto con la comunità. È membro del Consiglio Presbiterale diocesano dal 1999 e, dal 2016, fa parte del Collegio dei Consultori. Particolare rilievo ha avuto il suo impegno nell’Azione Cattolica, di cui è stato a lungo assistente diocesano del Settore Adulti e assistente unitario diocesano; dal 2024 svolge il servizio di assistente unitario regionale. Accanto all’attività pastorale, si occupa della tutela e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico: dal 2016 è direttore della Biblioteca e dell’Archivio diocesani e, dal 2019, direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali e l’Edilizia di culto. Dal 2021 Mons. Basile ricopre l’incarico di Vicario Generale della Diocesi di Andria.

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