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Dobbiamo immaginare la terraferma su cui atterrare La prima festa del Movimento politico “Rinascere”
15 ottobre 2023

Non c’è un’altra strada: dob biamo immaginare la terra ferma su cui atterrare. È per questo che abbiamo esorta to alla Festa di Rinascere “Siate realisti, chiedete l’impossibile”. Uno dei tratti distintivi di questa nuo va stagione politica è il distacco dei cit tadini dalla cosa pubblica. Lo vediamo nettamente nell’incremento dell’asten sione, ma anche nella contrazione degli spazi di impegno collettivo. Si riducono i luoghi della partecipazione e le occa sioni di confronto. È come se ci fossi mo rassegnati all’inutilità dell’impegno. Chiaramente le forme della politica si sono adeguate a questa nuova condizio ne, che pure hanno contribuito a gene rare. È da questo cortocircuito che ha origine il vortice di sfiducia e disinte resse che dobbiamo neutralizzare, se vo gliamo riallacciare un rapporto sano tra cittadini e Politica. Anche a Molfetta. Realisticamente non è possibile spez zare questo loop senza un coraggioso salto nel buio, uno sforzo immaginifico che sappia disegnare, appunto, lo scena rio concreto da costruire. È per questo che abbiamo deciso di realizzare que sta tre giorni di dialoghi, politica e par tecipazione, ed è per questo che la festa di Rinascere l’abbiamo associata ad un claim tanto audace: “Siate realisti, chie dete l’impossibile”. I risultati hanno superato le nostre aspettative, sia in termini di partecipa zione, sia in termini di qualità e quanti tà di stimoli. Abbiamo fatto delle scelte molto precise sui temi da affrontare e sugli ospiti da invitare, che ringrazio a nome di tutta la comunità di Rinasce re. Sviluppo, povertà, intelligenza artifi ciale, diritti, turismo, fino alla semantica della nuova politica sono alcuni degli ar gomenti affrontati, ogni volta con ospiti differenti e soprattutto con uno sguardo non limitato al perimetro cittadino. La prospettiva è stata chiara sin dal primo incontro: Molfetta è in un sistema com plesso ed ha bisogno di risposte mature, non di semplificazioni. Abbiamo scelto di aprire la Festa con l’Assessore Regionale al Turismo Gian franco Lopane e il prof. Corrado Cro cetta, coordinatore del corso di Studi sui nuovi Turismi all’Università di Bari, per offrire sin da subito una prospettiva di lavoro concreta e certamente ricca di opportunità. Uno dei principali obiettivi della sinistra, infatti, non può che esse re lo sviluppo, che significa buona occu pazione e valorizzazione delle risorse del territorio. Alla serata hanno preso par te operatori dei settori dell’accoglienza e della cultura. Abbiamo beni culturali e ambientali formidabili, che vanno mes si a sistema a Molfetta e in un bacino più ampio e fecondo che abbracci la co sta da Giovinazzo a Barletta e si addentri nell’hinterland fino a Ruvo. Abbiamo chiuso, invece, con tre dia loghi di ampio respiro, che attraversano la nostra quotidianità. “La destra debo le con i forti e forte con i deboli” – il nome della serata – ci ha dato l’oppor tunità di incontrare, infatti, Giacomo Pisani, Ricercatore Euricse e collabora tore di “Quindici”; il prof. Roberto Bel lotti del Dipartimento di Fisica UNIBA e Luciano Lopopolo, già Presidente Na zionale dell’Arcigay. Nel cuore della Festa, venerdì 29 set tembre, abbiamo ospitato i rappre sentanti di tutte le forze del campo progressista impegnate all’opposizione in Consiglio Comunale. Una serata di forte impatto e partecipazione, che ha manifestato una inaspettata energia da parte di tutti gli interlocutori coinvol ti. È emersa la necessità di rinsaldare un patto tra forze politiche, sociali e socie tà civile, al fine di progettare una città diversa, affrancandola dalla mediocrità dell’attuale classe dirigente. Al dibattito hanno partecipato Alber to D’amato (PD), Annamaria Gagliar di (L’Alternativa), Domenico Gagliardi (Area Pubblica), Cosimo Sallustio (SI), Pasquale de Candia (PRC) e Giovanni Infante (Più di così). La moderazione è stata affidata proprio ad un rappresen tante della società civile, Giuseppe de Robertis (Molfettiamo). Non abbiamo invitato una coalizione di governo, ma senza dubbio un punto di partenza im portante per catalizzare le migliori for ze progressiste della città, che dobbiamo cercare e attivare insieme. A chiudere la serata l’intervento di Fe lice Spaccavento, il quale, dopo aver in dividuato “cinque ponti” verso il futuro (“non punti, ma ponti”), ha lanciato una proposta molto suggestiva: proget tare e realizzare entro Natale 2023 un grande forum partecipato, con il contri buto di forze sociali, intellettuali, asso ciazioni, cittadini, portatori di interesse, su uno dei temi (i ponti) individuati. Il primo tra questi potrebbe essere proprio il Mare. Lo scopo del forum sarebbe de f inire una visione ragionata e concreta della trasformazione che vogliamo at tuare. Mare significa porto, certamente, ma significa anche cultura, accesso e bal neazione, waterfront e lungomare, turi smo, ambiente, depuratore e condotta sottomarina, biodiversità. La nostra sto ria, la nostra identità. La proposta di Fe lice, quindi, non è di fare una di quelle belle serate dove una serie di addetti ai lavori si parla addosso, ma di interroga re un pezzo di città sul proprio futuro. Non basterà un solo incontro. Sullo sfondo, la consapevolezza che nessuna forza da sola potrà articola re una risposta convincente, alternativa a Saverio Tammacco (che, come noto, non avrebbe scrupoli a collocarsi tanto con Fratelli d’Italia e Lega, quanto con gli attuali partner di governo). Al con trario tutte le forze politiche progres siste hanno il compito di riattivare una città che a tratti appare spenta e volta alla resa. Diversamente le intelligenze e competenze migliori sceglieranno di te nersi ancora lontane dalla cosa pubblica, se non di migrare altrove. Non cerchia mo soluzioni preconfezionate, ma attori nuovi con cui tracciare rotte mai percor se. Dobbiamo continuare così, metten doci costantemente in discussione: non ci accontenteremo di nulla di meno Insomma, anche in questa riflessione sulla Festa di Rinascere siamo partiti dal distacco dei cittadini dalla politica e qui ritorniamo. Le forme e i linguaggi del la politica tradizionale non sono più suf f icienti a generare una forza democratica di cambiamento. Occorre altro e certa mente occorre la partecipazione e la de terminazione di molte e di molti. La Festa, ad esempio, è stata possibi le solo grazie al generoso contributo di molte e molti militanti di Rinasce re. Stiamo constatando che con la par tecipazione, anche lontani dalle tornate elettorali, germogliano le energie miglio ri. Mi sento di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito con la loro testa e le loro braccia alla festa. Sono davvero orgoglioso di questa comunità irrequie ta e appassionata, che ad ogni iniziativa ci prende sempre più gusto. La politica non si vive in solitudine, mi ritengo for tunato a viverla con questi compagni di strada, con Felice Spaccavento e con tut to il coordinamento. grande forum partecipato, con il contri buto di forze sociali, intellettuali, asso ciazioni, cittadini, portatori di interesse, su uno dei temi (i ponti) individuati. Il primo tra questi potrebbe essere proprio il Mare. Lo scopo del forum sarebbe de f inire una visione ragionata e concreta della trasformazione che vogliamo at tuare. Mare significa porto, certamente, ma significa anche cultura, accesso e bal neazione, waterfront e lungomare, turi smo, ambiente, depuratore e condotta sottomarina, biodiversità. La nostra sto ria, la nostra identità. La proposta di Fe lice, quindi, non è di fare una di quelle belle serate dove una serie di addetti ai lavori si parla addosso, ma di interroga re un pezzo di città sul proprio futuro. Non basterà un solo incontro. Sullo sfondo, la consapevolezza che nessuna forza da sola potrà articola re una risposta convincente, alternativa a Saverio Tammacco (che, come noto, non avrebbe scrupoli a collocarsi tanto con Fratelli d’Italia e Lega, quanto con gli attuali partner di governo). Al con trario tutte le forze politiche progres siste hanno il compito di riattivare una città che a tratti appare spenta e volta alla resa. Diversamente le intelligenze e competenze migliori sceglieranno di te nersi ancora lontane dalla cosa pubblica, se non di migrare altrove. Non cerchia mo soluzioni preconfezionate, ma attori nuovi con cui tracciare rotte mai percor se. Dobbiamo continuare così, metten doci costantemente in discussione: non ci accontenteremo di nulla di meno Insomma, anche in questa riflessione sulla Festa di Rinascere siamo partiti dal distacco dei cittadini dalla politica e qui ritorniamo. Le forme e i linguaggi del la politica tradizionale non sono più suf f icienti a generare una forza democratica di cambiamento. Occorre altro e certa Se posso rimproverarmi qualcosa, tut tavia, è di non essere ancora riusciti ad attivare una forza sufficiente di giova ni cittadine e cittadini impegnati in po litica. Rinascere ha un piccolo gruppo giovanile con delle belle teste. Ma è ne cessario che cresca e spero che saremo capaci di dare il supporto necessario per ché questo accada. È per questo che du rante la festa abbiamo lanciato il REC, un Contest per giovani videomaker dai 16 ai 25 anni, che premierà con ben 800€ un cortometraggio che offra nuovi sguardi su Molfetta. Proviamo a leggere la città, quindi, con gli occhi delle gio vani generazioni. Lo staff del progetto si avvale di contributi esterni a Rinasce re e la giuria sarà completamente ester na. Crediamo molto in questo progetto: servono sguardi diversi, energie fresche e nuove speranze. Sono certo che le tro veremo. Ci sono già, ma sono incastra te da qualche parte. Il nostro compito è sprigionarli e renderli semi di futuro.

Autore: Corrado Minervini
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