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Degrado e vandalismi al Giardino delle Aloe di Molfetta: i residenti chiedono interventi Panchine danneggiate, rifiuti, cattivi odori, petardi e schiamazzi notturni. Nel cuore del centro storico cresce la preoccupazione per le condizioni di un'area verde che avrebbe dovuto diventare un luogo di socialità e tranquillità
28 ottobre 2026

MOLFETTA - Il Giardino delle Aloe, nel centro storico di Molfetta, torna al centro delle proteste per una situazione di degrado e inciviltà che, secondo le segnalazioni degli abitanti della zona, si trascina ormai da tempo. Quello che avrebbe dovuto rappresentare uno spazio accogliente per cittadini e visitatori sarebbe diventato, invece, teatro di danneggiamenti, schiamazzi e comportamenti che ne compromettono la fruibilità.

Al centro delle contestazioni, la scelta compiuta con la passata amministrazione comunale durante i lavori di riqualificazione del borgo antico di rimuovere le cancellate che regolavano l'accesso al giardino. Una modifica che, secondo chi vive e lavora nella zona, avrebbe favorito frequentazioni incontrollate e reso più difficile tutelare l'area nelle ore serali e notturne.

Già allora gli operatori turistici denunciavano la presenza di gruppi di adolescenti che si trattenevano a lungo nel giardino, spesso con schiamazzi e atteggiamenti molesti. Alcuni clienti delle strutture ricettive, riferivano gli albergatori, sarebbero stati persino infastiditi mentre sostavano nello spazio pubblico, diventato secondo le loro testimonianze un punto di ritrovo abituale per comitive poco rispettose degli altri frequentatori.

Oggi le criticità segnalate sembrano riproporsi con maggiore evidenza. I residenti descrivono un quadro fatto di arredi danneggiati, sporcizia, odori sgradevoli ed episodi di vandalismo, ai quali si aggiungerebbero esplosioni di petardi e rumori molesti, soprattutto nelle ore in cui il quartiere dovrebbe poter godere di maggiore tranquillità.

Le segnalazioni inoltrate nel tempo, secondo quanto riferito dai residenti, non avrebbero finora portato a una soluzione definitiva. Anche i passaggi delle pattuglie, a loro giudizio, non sarebbero sufficienti a impedire il ripetersi degli episodi. Da qui la richiesta di rafforzare la vigilanza, con controlli più frequenti e un'attività di prevenzione capace di scoraggiare danneggiamenti e condotte irrispettose.

L'appello è rivolto all'amministrazione comunale, chiamata a individuare misure concrete per recuperare il decoro e garantire una fruizione sicura del giardino. Tra le proposte avanzate da alcuni residenti figura anche la possibilità di disporre una chiusura temporanea dell'area, almeno fino a quando non saranno disponibili condizioni adeguate per proteggerla. In alternativa, si chiede di valutare un presidio più continuativo, accompagnato da verifiche periodiche sullo stato degli arredi e sulla corretta utilizzazione dello spazio.

L'obiettivo, precisano gli abitanti, non è sottrarre un luogo pubblico alla collettività, ma evitare che l'assenza di controlli finisca per penalizzare proprio chi vorrebbe frequentarlo nel rispetto delle regole.

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