Continua la protesta dei pescatori contro il caro gasolio a Molfetta
MOLFETTA - Aumenta la tensione al porto di Molfetta, dove molti pescherecci ieri pomeriggio non hanno rispettato lo sciopero contro il caro gasolio a cui erano stati invitati dalla marineria di Manfredonia.
Sono sempre più diffusi gli scontri fra coloro che continuano la protesta, vista l'indifferenza dell'amministrazione tanto “disponibile” nelle prime fasi dello sciopero, e i marinai che hanno deciso di accettare la situazione, pur di non perdere altre giornate lavorative.
Una scelta realistica, ma che non cancella il malcontento diffuso anche a seguito delle promesse non ancora mantenute dal sindaco Antonio Azzollini.
Proprio l'assenza di un riscontro concreto alle parole del senatore, che tanto avevano rinfrancato i marinai, rischia di deludere le speranze su cui si era fondato il precario equilibrio tra la marineria e l'amministrazione, facendo precipitare la situazione.
Un quadro che può essere messo in crisi anche dalla mancata collaborazione fra la marineria di Molfetta e quella di Manfredonia, “tradita” dai numerosi pescherecci.
Insomma, sembra che le velleitarie rivendicazioni del nostro primo cittadino stiano trovando nello sviluppo inesorabile del reale la propria condanna, e che le parole trascinanti che avevano raccolto applausi e consensi qualche settimana fa stiano rivelando la loro natura puramente astratta. E i marinai sembrano esserne stanchi.
Autore: Giacomo Pisani