30 ottobre 1982-30 ottobre 2026: edizioni “la meridiana” Molfetta celebra i 44 anni dell’ordinazione episcopale di don Tonino Bello
Don Tonino Bello
MOLFETTA – Domani, 30 ottobre 2026, saranno 44 anni dalla consacrazione episcopale di Don Tonino Bello, un'occasione che edizioni la meridiana vuole cogliere per celebrare il suo legame speciale con il "vescovo degli ultimi", la cui voce resta un punto di riferimento nella sua attività di tutti i giorni. Un rapporto, quello di Don Tonino con edizioni “la meridiana”, nato a Molfetta durante gli anni del suo servizio episcopale nella diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e cresciuto, in seguito, da presidente di Pax Christi Edizioni.
La meridiana ha assunto sin dall'inizio il compito di custodire e diffondere il pensiero e gli scritti del presule, raccogliendo nel tempo un catalogo di oltre 60 titoli. Tra questi figurano testi di riferimento per la spiritualità e l'impegno civile come “Mistica arte. Lettere sulla Politica (2005), “Affliggere i consolati” (2009) “A Sara e alle altre donne” (2012) e “Ci vuole audacia” (2019) La Bisaccia del cercatore. Scari minimi per il futuro (2007). Volumi che offrono strumenti per leggere la complessità attuale attraverso i temi della nonviolenza e della giustizia sociale.
La proposta di don Tonino Bello continua a trovare riconoscimenti e seguito nelle istituzioni: in questi giorni il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato il conferimento della cittadinanza onoraria alla sua memoria, ricordando la marcia della pace "Mir Sada" del 1992 a cui si unì una delegazione di cittadini emiliani. Un atto che conferma l’impatto della sua eredità sui valori di solidarietà del Paese.
“Se dopo ormai diversi decenni la storia e l’impegno di vita e pastorale di don Tonino continua a segnare i passi delle comunità anche laiche - dichiara la direttrice di edizioni la meridiana Elvira Zaccagnino - è sicuramente un segno di come sia stato Profeta che ha fatto della parresia della pace e della nonviolenza, radicata per lui da credente nel Vangelo, una cifra che oggi gli viene riconosciuta e presa come riferimento. L' avere per primi, come casa editrice, editato i suoi libri e aver continuato ad alimentare la conoscenza di lui attraverso i suoi scritti è un onore e un impegno che rilanciamo anche oggi, convinti, come lui diceva, che la pace non è un vocabolo ma un vocabolario".