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Terremoto nella campagna elettorale di Molfetta: sul profilo Fb del candidato Minervini appaiono foto della processione col vescovo e mons. Cornacchia prende le distanze. La Curia, dopo questo secondo scivolone dopo l’”Ala civica” condanna le strumentalizzazioni religiose in politica
L'immagine oggetto della polemica
21 giugno 2022

MOLFETTA - "La diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi insieme al suo vescovo mons. Domenico Cornacchia e l'intero presbiterio della città di Molfetta prendono le distanze sull'uso strumentale di alcune foto della processione del Corpus Domini, svoltasi ieri 19 giugno, apparse su alcune pagine social, in vista del prossimo ballottaggio che si svolgerà nella città di Molfetta la prossima domenica".

E' il comunicato pubblicato dalla diocesi di Molfetta dopo che sulla pagina facebook del sindaco uscente Tommaso Minervini, al ballottaggio con Pasquale Drago, sono comparse alcune foto della processione con il simbolo del suo slogan elettorale. Ed è subito polemica.

Le foto sono state rimosse dopo le rimostranze.

"Senza alimentare ulteriori polemiche - scrive la curia - invita quanti sono coinvolti nella competizione elettorale ad attenersi al patto morale già richiesto dalla nostra diocesi il 29 aprile scorso nel quale si impedisce l'uso di simboli sacri, nonché del nome o delle immagini di don Tonino per la propaganda elettorale".

"Chiediamo scusa - ha scritto Minervini prima di cancellare le foto - si è trattato di un mero errore materiale di caricamento delle foto che non erano destinate in alcun modo alla pubblicazione". Minervini al ballottaggio sostenuto da undici liste civiche, Drago è espressione del Pd e M5S.  

Un incidente di percorso per Minervini? Il tentativo di coinvolgere il vescovo nella campagna elettorale e perfino don Tonino, si erano già manifestati con la scelta di una lista civica del nome di “Ala”, che fa capo a Paparella, presidente Asm. Anche allora la Curia è dovuta intervenire invitando le forze politiche a non utilizzare simboli religiosi per la campagna elettorale.

Una conferma di una superficialità, ma anche della spregiudicatezza delle forze politiche in una campagna elettorale senza esclusione di colpi. Certamente il sindaco uscente Tommaso Minervini appare in difficoltà, dopo l’intervento di Emiliano su Tammacco e su altri capibastone delle liste civiche di Minervini e dopo che i soliti voltagabbana, quei mercenari politici che compongono la sua coalizione, dopo essersi assicurati i propri seggi in consiglio comunale, sono pronti a voltargli le spalle.

La notizia dell’ “incidente” del Corpus Domini è diventata virale sui social, ma l’hanno ripresa tutti i giornali e le tv anche nazionali. Insomma, una bella mazzata per Minervini

A Molfetta ci si domanda se si ripeterà il caso di Paola Natalicchio che travolse Ninnì Camporeale al ballottaggio nel 2013? La situazione è diversa e più complicata, ma la politica ci ha insegnato, soprattutto a Molfetta, a mai dire mai.

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