Presentato a Molfetta il libro “Le invisibili” di Marta Pisani con l’Associazione “Molfettesi nel mondo”
Damiana Angione, Marta Pisani, Gianni Antonio Palumbo e Simona De Laurentiis
MOLFETTA - Innegabile è il valore dell’apporto delle donne in tutti i campi, ma ancora oggi c’è ancora bisogno di dimostrarlo?
Il mondo femminile attraversa tutt’oggi difficoltà nell’affermarsi in alcuni campi, spesso di esclusiva “competenza” maschile e allora non saranno mai vane le occasioni di dibattito, di confronto, di scambio, poiché mai più nessuna resti tra “Le Invisibili”. Le donne e l’emigrazione, il ruolo determinante, insostituibile, silenzioso è il tema del saggio “Le Invisibili” della prof.ssa Marta Pisani, lavoro di ricerca, oggetto dell’incontro organizzato dall’Associazione Molfettesi nel Mondo.
La presidente dell’Associazione, Angela Amato, afferma che il ruolo delle donne è importante nell’associazionismo. L’associazione per molti anni è stata patrimonio maschile e si occupava solo dei problemi maschili oggi l'associazione è la casa di uomini e donne, il cui direttivo è composto da quattro uomini e quattro donne, associazione grazie alla quale è stato consentito di avere contatti con le donne emigrate, fino a quel momento, considerate solo perché al seguito del molfettese o cittadine che aspettano a Molfetta il proprio familiare.
Attraverso la cucina, la fede, il dialetto mantengono vivo il legame con Molfetta come Rosa Altamura a Buenos Aires, 102 anni di energia, sei figli e uno sconfinato amore per Molfetta: "l'Argentina è il cuore che ci ha dato l'opportunità di crescere i nostri figli ma Molfetta è l'anima che non si vede ma c'è”.
L’associazionismo femminile delle concittadine emigrate ha raggiunto gli Stati Uniti, ad Hoboken ove è stato fondato un gruppo di devotives della nostra Patrona voluto da Lucia Binetti e Antonetta Magarelli.
E’ cosa buona e giusta rendere onore alle donne emigrate, al ruolo considerato da tempo secondario e la prof.ssa Pisani ne fa oggetto di studio, afferma il prof. Gianni Antonio Palumbo, critico letterario e docente dell’Università di Foggia e redattore di "Quindici". La prof.ssa Pisani, presidente della Commissione delle Pari Opportunità della città di Molfetta, porta avanti lo studio sull’emigrazione, attraverso ricerche d'archivio, bibliografie, restituendo loro il riconoscimento di donna come memoria arca cioè custode della memoria, valore altamente civile.
Nella sua produzione letteraria,” Il diritto di scegliere”, “La felicità come diritto”, la prof.ssa Pisani ha sempre posto come centrale il tema dell’emigrazione femminile. Un tempo il nostro Paese è stato luogo di partenza di migrazione, ora è punto d'arrivo.
“Avevo già toccato il tema dell'emigrazione perché non era un'esperienza personale perché non c'era nessuno nella mia famiglia. Erano però riportati solo racconti maschili, o di donne che raggiungono i mariti, mi sono scontrata sulla penuria dell'emigrazione femminile e ho trovato doveroso dare un riconoscimento e cancellare gli stereotipi attribuiti alle donne, artefici del progresso”, afferma l’autrice.
Donne che aspettano, donne che partono per raggiungere un marito sposato per procura, donne che ce l’hanno fatta a raggiungere il successo con figli cresciuti e formati in scuole americane, questo e tanto altro nel documentario curato da Damiana Angione. Protagonista indiscussa è la comunicazione epistolare, legame indissolubile, custode prezioso di dolori, nostalgia, spirito di adattamento, lettere interpretate con empatia e trasporto da Simona De Laurentiis.
“Le Invisibili” rappresenta non solo un omaggio doveroso, ma anche un’opera sulle radici dell’emigrazione femminile, afferma il prof. Palumbo e la presenza e il contributo di Anna Santoliquido, fondatrice e presidente del Movimento Internazionale “Donne e Poesia” ne è la prova. “Le Invisibili” è un atto d’amore, una carezza perché, senza cadere nella retorica, ancora oggi le donne devono dimostrare di valere quanto un uomo.
Ci sarà un tempo in cui non sarà più necessario, le donne non hanno bisogno di dimostrare perché le donne sono. Ci sarà un tempo ma stenta ancora ad arrivare.
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Autore: Beatrice Trogu