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“Rinascere”: sperpero di denaro pubblico per il nuovo mercato Felice Spaccavento: “Pasticcio amministrativo frutto di incapacità e improvvisazione per un’opera che costerà il doppio”
15 novembre 2022

I l consigliere comunale del movimento politico “Rinascere”, Felice Spaccavento, accende un faro sulla questione dei lavori di realizzazione della nuova area mercatale della città, prevista nei pressi di Via Monsignor Bello. «Ho depositato – spiega il consigliere Spaccavento – una dettagliata e corposa interrogazione consiliare su questa vicenda perché la città ha diritto di sapere quello che sta succedendo e l’amministrazione comunale ha il dovere di fornire risposte concrete. I lavori di realizzazione della nuova area mercatale sono bloccati da tempo e al momento non si sa cosa intenda fare il Comune per completare l’opera. Si tratta di una questione molto delicata e complessa che dimostra tutta l’incapacità amministrativa del Sindaco e dei suoi collaboratori che sta determinando ingenti danni alla città. La questione prende le mosse nel novembre 2019 quando il Comune di Molfetta affidò a un’impresa di Brindisi i lavori di realizzazione della nuova area mercatale della città, un’opera attesa da anni per dare una sistemazione definitiva al mercato settimanale. Il costo previsto per l’opera era di circa 525.000 euro. A distanza di pochi mesi dall’inizio dei lavori, però, la ditta appaltatrice fermò tutto, comunicando al Comune di aver iscritto riserve per oltre 340.000 euro perché nel progetto messo a bando non erano state considerate dall’ente i costi da sostenere per smaltire in discarica una ingente quan- tità di rifiuti trovati nel sottosuolo a segui- to delle operazioni di scavo. Il Comune, a questo punto, risolse il contratto con questa impresa, liquidandole però l’importo di circa 460.000 euro, nonostante i lavori effettivamente realizzati siano stati quasi nulli (solo “movimentazione terra” e rea- lizzazione di alcuni cordoli prefabbricati). A questo punto è il caos amministrati- vo: il Comune decide, a gennaio 2021, di affidare in via diretta (cioè senza al- cuna gara d’appalto) il completamento dell’opera a un’altra azienda che si sta- va nel frattempo occupando dei lavori di sistemazione delle strade cittadine. Que- sto affidamento diretto, però, non ave- va alcuna copertura finanziaria e lo stesso nuovo Responsabile Unico del Procedi- mento, nominato nel frattempo dal Co- mune, ha rilevato, tra le innumerevoli ombre di tutta questa storia, l’assolu- ta anomalia di una liquidazione di circa 400.000 euro attinti dallo stanziamento previsto per un altro appalto (quello per la sistemazione delle strade) e disposti a favore di questa seconda impresa per i la- vori dell’area mercatale, tanto da ritenere indispensabile acquisire un parere legale. Risultato di tutta questa storia? I lavori al momento sono completamente blocca- ti e l’amministrazione non sa letteralmen- te che pesci prendere, nonostante il legale incaricato abbia fornito una serie di indi- cazioni sul da farsi. Di sicuro il Comune ha già pagato circa 800.000 euro per la realizzazione di un’opera che avrebbe do- vuto costare poco più di 500.000, e do- vrà spenderne ancora chissà quanti per finire i lavori, col risultato che la nuova area mercatale (quando e se sarà comple- tata) costerà ben più del doppio di quan- to inizialmente previsto. Uno sperpero di denaro pubblico intollerabile. Intanto tutta quell’area è abbandonata a sé stes- sa in una condizione di degrado assoluto. Questa è la grande competenza ammini- strativa e la grande capacità gestionale del nostro sindaco Tommaso Minervini che è anche assessore al Bilancio!”. Su questa vicenda – conclude il consi- gliere Felice Spaccavento –, come noto, è in corso un’indagine della Procura di Trani e un’istruttoria della Procura della Corte dei Conti per gli eventuali profili di responsabilità erariale, ma a noi que- sti aspetti non interessano affatto. La giustizia farà il suo corso e ci auguriamo che tutte le persone coinvolte possano dimostrare la loro estraneità ai fatti contestati. Ma la responsabilità politica di questo gigantesco pasticcio è tutta di chi sta amministrando la città. I cittadini vogliono sapere quando l’opera sarà completata e quanto costerà alla fine. Noi su questo ci aspettiamo risposte chiare in Consiglio comunale e non molleremo fino a quan- do non arriveranno».

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