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Rinascere: Perché paghiamo lo stipendio all’assessore se il commercio di prossimità è abbandonato a se stesso a Molfetta? Il Movimento politico accusa: nessuna iniziativa per i saldi estivi né dall’assessore, né dal Duc
06 luglio 2023

 MOLFETTA - «Giovedì 6 luglio avranno inizio i saldi estivi in tutta la Puglia. Non siamo certi che il provvedimento riguardi anche Molfetta. Manifesti e pubblicità web, infatti, riferiscono dei saldi che verranno applicati in altre località e nei centri commerciali extraurbani, ma non nella nostra città – scrive il Movimento politico “Rinascere” (Felice Spaccavento) -.
Dei saldi nel centro urbano nessuno dice una parola. Non il sindaco, non l’assessore al ramo Carmela Minuto, non il DUC (Distretto Urbano del Commercio). Nulla di nulla, zero assoluto, nessuna iniziativa, nessun segnale di vita. Silenzio totale. Dove sta la promozione del territorio? Solo sui palchi e in campagna elettorale?

Evidentemente, a dispetto della nostra storia, il commercio di prossimità non è una priorità. Ma allora - ci chiediamo - perché paghiamo gli stipendi agli assessori al commercio e al marketing territoriale? Magari, semplicemente, l’amministrazione considera irrecuperabile il comparto delle piccole imprese urbane e del commercio di prossimità. A questo punto lo dica chiaramente. Eppure il comparto del commercio e dei servizi occupa ancora migliaia di cittadini (commessi, operai, fornitori, professionisti e titolari).

Troviamo davvero scandalosa la superficialità con cui si finanzino iniziative con impatto nullo per il commercio, vendute come “iniziative per il centro urbano”, mentre non c’è un briciolo di programmazione per i momenti critici del commercio. Come quello dei saldi estivi. Si stima una spesa di circa 200 euro per nucleo familiare durante i saldi estivi. Dove spenderanno le famiglie molfettesi? Vale la pena informare gli amministratori locali che i saldi non sono un’opportunità solo per il settore dell’abbigliamento, ma sono un’occasione trainante perché i consumatori percorrano le vie dello shopping ed effettuino acquisti di natura diversa. Questo accade dappertutto, ma non a Molfetta.

È chiaro a tutti che non sarà un intervento isolato a risolvere la crisi del commercio di prossimità, ma siamo altrettanto certi che l’ignavia dell’amministrazione sulle politiche del commercio certamente non aiuti. La verità è che ancora una volta l’amministrazione dimostra di non avere alcuna competenza e nessuna capacità di stabilire delle corrette priorità.

Nel frattempo l’invito di “Rinascere” ai cittadini molfettesi è quello di effettuare parte dei propri acquisti estivi anche a Molfetta, scegliendo i negozi che più meritano attenzione per impegno e affidabilità. Premiare la qualità e supportare il tessuto produttivo locale significa sostenere il lavoro e la nostra comunità».

Ma – aggiungiamo noi – deve cambiare anche il modus operandi dei commercianti molfettesi che spingono i cittadini a preferire i saldi delle città vicine.

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