“Madre”, una sala parto sicura in Kenya co-finanziata dalla Regione Puglia a Molfetta conferenza di presentazione
MOLFETTA - Un progetto di cooperazione internazionale co-finanziato dalla Regione Puglia per la realizzazione e l’allestimento di una sala parto sicura nella baraccopoli di Kawangware, alla periferia di Nairobi, in Kenya.
Si terrà il prossimo lunedì 9 marzo, alle ore 11 presso il Santuario della Madonna dei Martiri a Molfetta, la conferenza stampa di presentazione di “MADRE – Maternal Aid, Dignity, Resilience, Equity - Una sala parto sicura per restituire dignità e futuro alle madri in Kenya”, ammesso al finanziamento regionale (a seguito di procedura pubblica e graduatoria ufficiale) nell’ambito della Legge regionale 20/2003 “Partenariato per la Cooperazione” – Avviso pubblico 2025, linea Cooperazione internazionale (art. 4).
Capofila e soggetto co-finanziatore del progetto è l’Associazione di promozione sociale Puglia Senza Ostacoli (con diverse sedi in Puglia: a Foggia, Troia, Trani e una di prossima apertura proprio a Molfetta), che per la realizzazione della sala parto in Kenya opererà in stretta sinergia con la Provincia di San Michele Arcangelo dei Frati Minori di Puglia e Molise e il suo Centro missionario francescano, partner progettuali per il supporto istituzionale e territoriale.
La rete del partenariato annovera, inoltre, non solo altre realtà italiane e pugliesi ma anche keniote (fondamentali per garantire radicamento, continuità e sostenibilità all’intervento), quali le Franciscan Sisters of the Heart of Jesus e la Cooperativa Muungano Trust in Kenya, così come Creolav Srl Impresa Sociale per la parte di comunicazione e documentazione audiovisiva.
Il progetto ha l’obiettivo di migliorare l’accesso a servizi sanitari sicuri e dignitosi per le donne in gravidanza e i neonati kenioti attraverso la realizzazione e l’allestimento - entro il termine di 18 mesi, dunque entro agosto 2027 - di una sala parto attrezzata in uno slum di Nairobi, contribuendo così alla tutela della salute materno-infantile (in un contesto in cui essa rappresenta ancora una criticità strutturale ad alto tasso di mortalità) e al rafforzamento delle comunità locali in coerenza con i princìpi dello Sviluppo umano sostenibile e dell’Agenda 2030.
Non si tratta di un intervento simbolico, ma di un’azione concreta e strutturata: creazione dell’infrastruttura, dotazione di attrezzature adeguate, rafforzamento delle competenze degli operatori sanitari locali e sensibilizzazione della comunità sui diritti alla salute.
Tra i risultati attesi: la realizzazione e la messa in funzione di una sala parto conforme agli standard igienico-sanitari; l’incremento del numero di parti assistiti in ambiente sicuro; il miglioramento dell’accesso delle donne ai servizi di assistenza prenatale e post-partum; il rafforzamento delle competenze di operatori sanitari e ostetriche locali; l’aumento della consapevolezza comunitaria sui temi della salute materno-infantile e dei diritti delle donne.
Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa prenderanno parte Enzo Giannelli (direttore Aps Puglia Senza Ostacoli); Manuela Tucci (progettista del progetto “MADRE”); frà Francesco Cicorella (direttore del Centro missionario Frati Minori di Puglia e Molise) e altri rappresentanti dell’Ordine francescano territoriale.
“Non stiamo ‘donando’ una struttura - dichiarano congiuntamente i promotori dell’iniziativa -, ma contribuendo a costruire un presidio stabile di dignità e sicurezza per le madri e per i bambini africani. La cooperazione, in questo caso, significa responsabilità condivisa tra territori, istituzioni e comunità”.