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L’associazione AMEB visita Lama Martina: il laboratorio naturale che misura la resilienza ecologica di Molfetta
21 giugno 2026

 MOLFETTA - Il 13 giugno l’Ameb, Associazione Molfettese Educatori Benemeriti, esplora la Lama guidati dal vicepresidente di Terrae, prof. Raffaele Annese.

Lama Martina è una lama carsica inserita nel tessuto urbano di Molfetta e rappresenta un corridoio ecologico residuo in un contesto fortemente urbanizzato. Il solco erosivo, modellato dall’azione delle acque meteoriche sui calcari delle Murge, svolge una duplice funzione: canale di deflusso idraulico durante gli eventi piovosi e asse di continuità ecologica nelle condizioni ordinarie.

Il sistema si sviluppa dalla fascia premurgiana di Sovereto (Terlizzi) fino al Mar Adriatico, contribuendo al drenaggio delle acque superficiali e alla riduzione del rischio idrogeologico in un’area urbana altamente impermeabilizzata.

Dal punto di vista ecologico, la lama conserva vegetazione mediterranea con specie come leccio, lentisco, olivastro e carrubo, che strutturano microhabitat utili alla stabilità dei suoli e alla biodiversità residua. Sono presenti anche orchidee spontanee dei generi Ophrys e Anacamptis, segnalate da monitoraggi locali.

La fauna è dominata dall’avifauna, con la presenza documentata di falco pellegrino, aironi e colombacci, oltre al parrocchetto monaco, specie alloctona ormai stabilizzata nell’ambiente urbano. Il sistema mantiene così una funzione di connessione ecologica tra aree rurali e costa.

Lama Martina è tutelata dagli strumenti di pianificazione paesaggistica regionale (PUTT/P e PPTR) e riconosciuta dal Fondo Ambiente Italiano come luogo di interesse per la divulgazione ambientale.

In questo contesto si inserisce la visita del 13 giugno dell’Associazione Molfettese Educatori Benemeriti (AMEB), guidata dal vicepresidente di Terrae, prof. Raffaele Annese, che ha permesso un’osservazione diretta delle dinamiche geomorfologiche ed ecologiche del sito.

Nonostante il valore ambientale, il sistema resta esposto a pressioni urbanistiche e frammentazione degli habitat. La sua conservazione dipende dal mantenimento della funzionalità idraulica e della continuità ecologica all’interno del contesto urbano.

Simona De Laurentiis

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