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Il Pd di Molfetta presenta i suoi candidati al consiglio comunale del 2026
Il commissario del Pd di Molfetta, sen. Losacco presenta i candidati alle comunali. Accanto a lui Manuel Minervini, Giulitto e Abbattista
28 aprile 2026

 MOLFETTA – Nella storica sede del Partito Democratico in Corso Margherita a Molfetta c’è stata la presentazione della squadra dei candidati PD alle Elezioni Comunali 2026, in un partito con il segretario Alberto D’Amato dimissionario e la sezione commissariata.

Cinquanta sedie tutte occupate, persone i piedi, gente sul marciapiedi, sala gremita. Cinquantenni, sessantenni, un delirio di quarantenni.

Introduce il Segretario storico del PD locale Giovanni Abbattista. Presenti Manuel Minervini candidato sindaco, Pino Giulitto segretario provinciale PD, atteso dall’aeroporto il senatore Losacco, il commissario del PD locale artefice della svolta.

Abbattista riassume il momento delicato vissuto dal PD locale in Marzo a causa del posizionamento elettorale controcorrente rispetto alle posizioni storiche del partito, la rivolta degli iscritti, il commissariamento ed il riposizionamento fino a sostenere la candidatura di Manuel Minervini.

Sottolinea però come la situazione precedente abbia scontato il trasformismo che ha caratterizzato tutta la politica locale molfettese degli ultimi anni, e che contrariamente a quanto ha ipotizzato la Gazzetta del Mezzogiorno, “non esistono due Pd”.

“Il punto va chiarito senza ambiguità, perché la confusione – voluta o meno – rischia di falsare la realtà politica.

A Molfetta esiste un solo Partito Democratico, ed è quello rappresentato dal circolo cittadino che ha scelto di stare nella coalizione a sostegno di Manuel Minervini. Non esistono “due PD”, né formalmente né politicamente. Quella che qualcuno prova a raccontare come una seconda espressione del PD è in realtà tutt’altra cosa: una lista civica nata da un accordo politico preciso tra Piero De Nicolo e Pietro Mastropasqua. Si tratta quindi di un’operazione costruita al di fuori delle sedi e delle decisioni del Partito Democratico. In questo quadro, la posizione di Piero De Nicolo appare particolarmente ambigua e politicamente opaca. Da un lato promuove e guida un progetto alternativo al PD, dall’altro evita accuratamente di candidarsi, scegliendo una posizione defilata che gli consente di esercitare influenza senza assumersi fino in fondo la responsabilità politica delle proprie scelte. Una strategia che alimenta confusione e che si presta a essere interpretata come un tentativo di mantenere un piede dentro e uno fuori, senza la necessaria chiarezza verso gli elettori.

Il fatto che in quella lista siano confluiti alcuni iscritti o ex iscritti al PD non cambia la sostanza. Lo statuto del Partito Democratico è chiaro: non è compatibile sostenere progetti politici alternativi o concorrenti rispetto alla linea ufficiale del partito. Di conseguenza, chi sceglie di candidarsi o sostenere quella lista civica si colloca automaticamente fuori dal perimetro del PD. È quindi scorretto – oltre che fuorviante – continuare a parlare di due PD. C’è un solo Partito Democratico a Molfetta, riconoscibile, trasparente nelle sue scelte e coerente con il proprio percorso politico. Il resto appartiene a iniziative personali o a costruzioni civiche che, per quanto legittime, non hanno alcun legame con il PD”.

Pino Giulitto in qualità di Segretario Provinciale vede oggi una sede di partito piena, e iscritti e simpatizzanti impegnati nel compito di ridare dignità alla comunità con un progetto politico alternativo al trasformismo degli ultimi anni e che guarda al campo largo e al bene comune. Una comunità GIOVANE, PULITA, PIENA di SPERANZA per il futuro.

Viene quindi presentata la lista dei candidati, fatta in cinque giorni, ma alla luce della grande esperienza politica espressa dal partito. La lista esprime figure storiche come Annalisa Altomare, che ha segnato la storia politica cittadina diventando Sindaco di Molfetta nei primi anni '90 (precisamente tra il 1992 e il 1994). Quella stagione, pur breve, la impose come una figura di rottura e competenza, legata all'area del centro-sinistra.

  • È stata Consigliera Comunale per circa vent'anni, rappresentando spesso il Partito Democratico (PD) o coalizioni civiche di area progressista.
  • Nel 2013 è stata una delle principali sostenitrici dell'amministrazione guidata da Paola Natalicchio, pur mantenendo sempre un'autonomia intellettuale che l'ha portata, talvolta, a posizioni critiche verso le dinamiche interne del proprio schieramento.
 Pietro Capurso, figura centrale della politica molfettese degli ultimi trent'anni, rappresentando una delle anime più istituzionali e "riflessive" del centro-sinistra locale. Rispetto ad altri profili più battaglieri, Capurso è spesso descritto come un mediatore, un uomo di apparato nel senso più nobile: Era stato proposto come candidato sindaco nel 2016, ma ha rinunciato.

Il punto più alto della sua carriera istituzionale è stato la Presidenza del Consiglio Comunale di Molfetta durante l'amministrazione di Paola Natalicchio (2013-2016).

Capurso è, storicamente, un uomo di partito. Ha ricoperto ruoli di primo piano all'interno dei Democratici di Sinistra (DS) prima e del Partito Democratico poi.

 Mimmo Ruggiero, figura storica dietro la maggior parte delle candidature del PD a livello locale e regionale ma mai candidato.

 Ma il grosso dei candidati sono quarantenni, legati alle professioni più innovative, talvolta con esperienze in multinazionali o all’estero, desiderosi di portare cambiamento e saper fare nell’amministrazione di Molfetta. Ecco tutti i nomi dei candidati al consiglio comunale: Alessandro Aloisio, Anna Elisabetta Altomare (detta Annalisa), Fedele Angeletti, Luigi Annese, Vincenza Annese (detta Cinzia), Maria Angela Tatiana Bartoli (detta Titti), Giulio Maria Calvani (detto Giulio), Pietro Capurso, Maria Coppolecchia, Paola Elisabetta Daliani Poli (detta Paola), Rossana De Gennaro, Giuseppe De Leo, Simonetta De Musso, Lucia De Nichilo, Vito Farinola, Nicola Franzese, Guglielmo Grosso, Donato Marzano, Vincenzo Mastropasqua, Patrizia Mastropierro, Vincenza Piccininni (detta Enza), Domenico Ruggiero (detto Mimmo), Antonio Sinisi (detto Tonino), Laura Spadavecchia.

Il commissario della sezione sen. Losacco prende atto brevissimamente della ventata di cambiamento ed offre a Manuel tutta la forza ed il sostegno del PD ad ogni livello.

Manuel conclude ammirando tanto fermento, desiderio di cambiamento e ricchezza di volti, idee ed entusiasmo. Da Molfetta parte la riscossa che cambierà il paese.

Il PD che conosciamo è tornato.

Mario Capurso

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