Giustizia e politica, il nodo della riforma. Referendum costituzionale: esperti a confronto a Molfetta per un SÌ o un NO consapevole
Lunedì 2 marzo 2026, ore 18 – Aula magna Seminario vescovile
Renato Nitti
MOLFETTA - Il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo chiamerà i cittadini, com’è noto, ad esprimersi su una riforma che si propone di rivoluzionare l’organizzazione interna della magistratura modificando alcuni articoli della carta Costituzionale poiché intende ridisegnare i meccanismi di autogoverno dei magistrati il dibattito si è infuocato diventando motivo di scontri e litigi vivacissimi sui mezzi di comunicazione alimentando una vera e propria bagarre a favore o contro il Governo in carica. Ma non riesce, spesso, ad essere chiara, a causa della astrusa formulazione dei quesiti, la portata del voto e la effettiva comprensione del contenuto della riforma.
Proprio per consentire un voto consapevole soprattutto perché non esiste un quorum di partecipazione, la Società operaia di mutuo Soccorso di Molfetta, tanto attiva in quest’ultimo anno per accurate iniziative di cultura e promozione sociale grazie all’intuito e la guida competente del neo presidente, dott. Pietro Centrone, ha promosso un incontro con due personalità di alto spessore professionale.
Ad illustrare le ragioni del NO è stato invitato il dott. Renato Nitti, autorevole Procuratore capo della Repubblica di Trani, già PM presso la Direzione Distrettuale antimafia di Bari e già consulente della Commissione Bicamerale di inchieste sulle attività ambientali illecite. Mentre le ragioni del SI sono state affidate all’avv. Francesco Logrieco, apprezzato legale, vice presidente nazionale forense e già Presidente dell’Ordine degli avvocati di Trani.
Introdurrà la conversazione l’avv. Alberto Mastropasqua, giudice onorario a Bari.
La manifestazione, con ingresso libero e inizio alle ore 18, lunedì 2 marzo, sarà ospitata nell’Aula Magna del Seminario Vescovile di Molfetta, in Piazza Garibaldi.