Furto notturno all'Istituto Alberghiero di Molfetta: rubate apparecchiature e un televisore
La sede dell'Alberghiero di Molfetta
MOLFETTA - Nuovo episodio di criminalità ai danni dell'Istituto Alberghiero di Molfetta. Nella notte tra lunedì e martedì ignoti si sono introdotti all'interno della sede scolastica di corso Fornari, mettendo a soqquadro diversi ambienti e portando via apparecchiature elettroniche, tra cui un televisore.
Secondo una prima ricostruzione, i malviventi sarebbero riusciti ad accedere all'edificio dopo aver forzato un ingresso. Una volta all'interno hanno rovistato nei locali alla ricerca di materiale di valore, impossessandosi di varie attrezzature. L'entità del bottino e dei danni provocati è ancora in fase di accertamento.
L'intrusione è stata scoperta nelle prime ore del mattino dal personale scolastico, che ha immediatamente richiesto l'intervento delle forze dell'ordine attraverso il numero unico di emergenza 112.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno eseguito i rilievi necessari e avviato le indagini per risalire agli autori del furto. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori figurano anche le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.
Per l'Istituto Alberghiero non si tratta del primo episodio del genere. Già nel gennaio 2024 la scuola era stata presa di mira in due distinti furti avvenuti nell'arco di tre giorni. In quelle circostanze vennero sottratti una lavagna digitale e diverse attrezzature appartenenti agli operai impegnati nella realizzazione di nuovi laboratori.
Sull’episodio “Quindici” ha ricevuto una lettera da Pasquale Minuto, Docente dell'Istituto: «Gent.mo Direttore,
scrivo queste righe con il cuore pesante, colmo di una rabbia sorda e di un’amarezza profonda. Nella notte tra il 3 e il 4 agosto, l'Istituto Alberghiero di Molfetta è stato nuovamente violato da un vile atto di furto e vandalismo. Ignoti si sono introdotti nei nostri locali, devastando ambienti, saccheggiando strumentazioni e mettendo a soqquadro gli uffici. L'ennesima ferita che paralizza il lavoro quotidiano dei servizi di segreteria e compromette la regolarità delle attività scolastiche.
Questo episodio non è un caso isolato, ma lo specchio fedele e drammatico di una crisi più ampia che attraversa la nostra città. Ciò che è accaduto è il sintomo di una ferita sociale profonda: la mancanza di cura verso i nostri giovani, anche verso coloro che si sono resi responsabili di questo gesto, vittime anch'essi di un impoverimento culturale ed educativo che lascia spazio solo alla devianza. Serve un risveglio immediato delle coscienze e delle anime. La scuola deve tornare a essere un luogo sicuro, un presidio inviolabile in cui i ragazzi possano sentirsi protetti, accolti e guidati.
Assistiamo da troppo tempo all'abbandono progressivo del nostro istituto da parte delle istituzioni a tutti i livelli. L'Alberghiero di Molfetta è stato lasciato a se stesso, nonostante rappresenti un'eccellenza professionalizzante fondamentale, capace ancora oggi di garantire un futuro e un lavoro concreto a tantissimi giovani del territorio. Alla carenza cronica di risorse si aggiunge ora un'emergenza sicurezza non più tollerabile: chiediamo con forza più presidi, più controlli e un monitoraggio costante e reale da parte di chi di dovere.
Desidero esprimere la mia più totale solidarietà e vicinanza al Dirigente Scolastico e a tutta la comunità dell'istituto, feriti ma non piegati. Il mio è un grido d'allarme, ma anche una promessa: non rimarremo passivi ad attendere. Questo mio appello non resterà isolato e non sarà l'ultimo, perché come scuola saremo sempre sul pezzo, in prima linea per difendere la dignità del nostro lavoro e il diritto dei nostri ragazzi a un futuro migliore.
Le istituzioni prendano finalmente coscienza che l'Alberghiero di Molfetta esiste, resiste e pretende il rispetto e la tutela che merita».
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