Corso quadriennale all’Istituto Mons. A. Bello – G. Salvemini di Molfetta
Nell’ambito dell’implementazione del modello 4+2 ai sensi della Legge 121/2024. Venerdì 6 febbraio si terrà un incontro di presentazione. La Dirigente Pugliese: «Un percorso orientato al mondo del lavoro»
MOLFETTA – A partire dall’anno scolastico 2026/2027, anno in cui sarà consolidata e messa a regime la filiera tecnologico professionale del 4+2 ai sensi del D.M. 221/2025, l’Istituto Monsignor A. Bello – G. Salvemini di Molfetta attiverà un nuovo percorso quadriennale di istruzione professionale ad indirizzo Servizi Commerciali, fortemente orientato al mondo del lavoro e pensato per rispondere alle esigenze occupazionali del territorio.
A tal proposito venerdì 6 febbraio alle 11, nella sede di viale XXV Aprile, si terrà un incontro di presentazione aperto a alunni e genitori, in vista della scadenza delle iscrizioni, che devono essere effettuate sulla piattaforma del Ministero entro il 4 febbraio.
Il nuovo corso consentirà agli studenti di conseguire il diploma in quattro anni, anticipando di un anno l’accesso all’università, agli ITS Academy – Istituti Tecnologici Superiori o direttamente al mercato del lavoro. Il titolo di studio è riconosciuto al quarto livello del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), garantendo piena spendibilità sia in ambito formativo sia professionale. Particolarmente significativa è la sinergia con gli ITS Academy: gli studenti che sceglieranno di proseguire gli studi in queste realtà potranno beneficiare di una continuità didattica iniziata già dai banchi di scuola, arrivando a conseguire una specializzazione di quinto livello EQF.
Il percorso si inserisce nel solco delle sperimentazioni quadriennali dei cosiddetti “4+2” già avviati con successo negli indirizzi Turismo e Amministrazione, Finanza e Marketing presso la sede “G. Salvemini”, rafforzando ulteriormente l’offerta formativa dell’istituto.
Punto di forza del nuovo indirizzo è la stretta integrazione con l’ITS e il tessuto produttivo locale, attraverso una didattica laboratoriale, il potenziamento delle competenze linguistiche e delle discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), nonché la collaborazione con le aziende del territorio già dal primo anno di corso.
«Si tratta di un corso di studio fortemente motivante – afferma la Dirigente scolastica Maria Rosaria Pugliese – che punta a colmare il disallineamento tra la domanda di lavoratori qualificati da parte delle imprese e il rischio di disoccupazione per i nostri ragazzi diplomati. Non si tratta di abbreviare il percorso di studi, ma di ottimizzarlo attraverso una nuova progettazione didattica in ambienti di apprendimento innovativi e con una diversa organizzazione dell’orario scolastico. Confidiamo inoltre che questo modello possa contribuire in modo significativo alla riduzione della dispersione scolastica. Siamo convinti che investire in percorsi così dinamici rappresenti la chiave per il successo dei nostri ragazzi e, con entusiasmo e determinazione, la nostra scuola è pronta ad affrontare questa nuova sfida».