Contasudinoi e il festival che abbatte le barriere. Molfetta All Inclusive conquista le piazze
MOLFETTA - Esperienze ed emozioni inclusive. Sorrisi e risate senza ostacoli. E un messaggio forte e chiaro: spalancare le porte della cultura, dello sport, del lavoro a tutti, nessuno escluso, non solo è auspicabile, ma addirittura possibile. Molfetta All Inclusive, festival dell’inclusione organizzato da Contasudinoi giunto alla sua terza edizione, è stato un concentrato di energia pura. Tra momenti di confronto, dimostrazioni di sport, laboratori per bambini, spettacoli e performance teatrali, Molfetta All Inclusive ha catalizzato l’attenzione di un pubblico vasto e vario, riempiendo le piazze con la forza della sua inclusività.
Si è partiti la sera del 25 giugno a cala Sant'Andrea con l’iniziativa "Tutti sulla stessa rotta", un evento comprensivo di più momenti: dalle veleggiate inclusive alle premiazioni del progetto Molfetta Inclusive Sailing, fino ai talk con la travel blogger Giulia Lamarca e la scrittrice e musicista Erica Mou, che ha pure deliziato la platea con una piccola esibizione live. Momento assolutamente centrale della tre giorni è stato il Villaggio dello sport inclusivo, andato in scena tutti i pomeriggi, con un susseguirsi di attività ludiche e sportive realmente alla portata di tutti. Calcio, basket, volley, scherma, rugby, tennistavolo, atletica e molto altro ancora, con tanto di racconto e condivisione di storie di successo: record, vittorie, exploit condivisi con tutti.
A chiudere la kermesse, il 27 giugno, il grande spettacolo di Uccio De Santis “Non so che fare prima”. La risata come espressione di massima inclusione, in una piazza Municipio più viva e intensa che mai.
Senza dimenticare gli appuntamenti dedicati ai più piccoli. Ogni pomeriggio nel chiostro della Basilica Madonna dei Martiri, si è svolto Molfetta All Inclusive Kids, ciclo di appuntamenti con animazione, teatro e laboratori creativi. Perché l’inclusione va spiegata ai più piccoli, sin dalla più tenera età.
Dulcis in fundo, le veleggiate inclusive, che per l'intera durata della manifestazione hanno consentito agli utenti di partecipare a experience a metà tra sportive e turistiche, con i ragazzi diversamente abili a fare da protagonisti a livello organizzativo. Merito anche del progetto “Molfetta Inclusive Sailing”, raccontato con dovizia di particolare nel corso del festival, al punto da esser statp previsto anche un momento di premiazione dei partecipanti. «Ogni edizione di Molfetta All Inclusive – ha detto Diletta Rosati, presidente di Contasudinoi – ci dimostra che l'inclusione non è un tema di nicchia, ma qualcosa che tocca tutti, che scalda tutti. Vedere le piazze piene, i bambini nei laboratori, le persone in acqua a veleggiare insieme, ci ha davvero emozionati e ha espresso pienamente il senso di quello che facciamo. Vogliamo che Molfetta All Inclusive diventi un appuntamento atteso, un momento in cui questa città sceglie, concretamente, da che parte stare, ovvero dalla parte dei più fragili».