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Vasca di colmata sul lungomare di Molfetta, Doronzo Infrastrutture ricorre al TAR contro la revoca della gara Il raggruppamento primo in graduatoria contesta la decisione del Comune di Molfetta di annullare la procedura da 12,3 milioni di euro. L'Amministrazione si prepara alla difesa legale mentre resta aperta la questione dei finanziamenti regionali e dei tempi per il nuovo progetto
05 novembre 2026

MOLFETTA - Com’era prevedibile e previsto, c’è stato il ricorso al TAR per la revoca della procedura della vasca di colmata al lungomare di MolfettaSi sposta nelle aule della giustizia amministrativa la vicenda della vasca di colmata prevista sul Lungomare Marcantonio Colonna. Doronzo Infrastrutture Srl, che insieme a La Dragaggi Srl aveva ottenuto il miglior risultato nella gara d'appalto da 12,3 milioni di euro, ha deciso di impugnare davanti al TAR Puglia il provvedimento con cui il Comune di Molfetta ha disposto la revoca della procedura. Il ricorso è stato notificato all'ente il 27 ottobre, a quasi un mese dalla decisione adottata il 28 settembre.

L'avvio del contenzioso trova conferma nella determina dirigenziale n. 1427 del 4 novembre 2026, attraverso la quale il Comune ha formalizzato la propria costituzione in giudizio presso il Tribunale amministrativo regionale di Bari. Al centro della controversia c'è proprio la posizione raggiunta dal raggruppamento imprenditoriale, che nell'aprile scorso aveva conseguito il primo posto in graduatoria con 94,55 punti su 100, arrivando alla proposta di aggiudicazione dell'appalto.

Le aziende contestano la legittimità della determina n. 1223 del 28 settembre, con la quale Palazzo di Città aveva interrotto la gara e ritirato la proposta di affidamento dei lavori. Nell'impugnazione è finita anche la deliberazione della Giunta comunale n. 27 del 7 agosto, atto che aveva definito gli indirizzi politici e amministrativi successivamente tradotti nella scelta di abbandonare la procedura già avviata.

Per sostenere le ragioni del Comune è stato incaricato l'avv. Giovanni Abbattista. La parcella complessiva prevista per la difesa dell'ente è di 24.858,67 euro, somma comprensiva di onorario, spese accessorie, contributi previdenziali e IVA, da finanziare con risorse del bilancio 2027.

Uno dei punti sui quali si concentrerà inevitabilmente il confronto davanti ai giudici riguarda i presupposti giuridici che hanno determinato il ritiro della gara. La deliberazione dello scorso agosto aveva fatto riferimento a precedenti giurisprudenziali secondo i quali, prima dell'aggiudicazione definitiva, il concorrente collocato al primo posto non disporrebbe ancora di una posizione giuridica consolidata tale da impedirne il superamento o la revoca della procedura. Sarà il TAR a stabilire se le motivazioni addotte dall'Amministrazione siano sufficienti e se gli atti contestati rispettino le disposizioni normative.

Ma la controversia legale non è l'unico problema sul tavolo dell'Amministrazione. La questione si intreccia infatti con il futuro dei finanziamenti regionali destinati all'intervento: 6,5 milioni di euro che, secondo le scadenze previste, dovranno essere impiegati entro il 31 dicembre 2026.

Proprio le difficoltà legate alla tempistica e all'iter della precedente procedura avevano spinto il Comune a percorrere una strada differente, individuando un progetto alternativo con un quadro economico di 4,82 milioni di euro. Una soluzione che dovrà ora misurarsi sia con le scadenze amministrative sia con le possibili conseguenze del ricorso presentato dalle imprese.

Non è escluso, infatti, che un'eventuale richiesta di sospensione degli atti da parte dei ricorrenti possa condizionare il nuovo percorso. Al momento non è stato chiarito se nel ricorso sia stata inserita un'istanza cautelare e, in caso affermativo, quando il Tribunale sarà chiamato a pronunciarsi.

Diversi sono dunque gli interrogativi ancora senza risposta. Occorrerà verificare a che punto sia la definizione del progetto alternativo, se vi siano le condizioni per rispettare il termine del 31 dicembre e quale esito abbia avuto la richiesta di proroga dei finanziamenti trasmessa dal Comune alla Regione il 22 luglio. Da valutare anche gli eventuali riflessi economici per le casse comunali qualora il giudizio dovesse dare ragione alle imprese ricorrenti. Resta inoltre da comprendere in quale misura il Consiglio comunale sarà aggiornato sugli sviluppi di una vicenda che riguarda un intervento significativo per il porto e il lungomare cittadino.

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