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Varata a Molfetta la Giunta Manuel Minervini: una compagine che unisce politica e competenza Questa mattina i nuovi assessori si sono presentati alla Città
Gianni Porta, Simona De Laurentiis, Ezio Mazzola, Annalisa Altomare, Manuel Minervini, Corrado MInervini, Dario La Forgia, Gabriella Massari
27 giugno 2026

MOLFETTA – Questa mattina è stata presentata la nuova Giunta che affiancherà il sindaco Manuel Minervini alla guida di Molfetta.

A soli 12 giorni dalla proclamazione ufficiale, il Primo Cittadino è riuscito a nominare una giunta che è, al tempo stesso, politica e tecnica: dentro rappresentanti di ciascuna delle componenti della coalizione, scelti non solo in base alle preferenze raccolte ma anche (e soprattutto) in base alle competenze e alle esperienze umane e professionali maturate.

Sicuramente una scelta ponderata e ottimale, considerando gli ultimi casi di cronaca, è stata quella di mantenere nelle mani del Sindaco le deleghe alla Polizia Locale, sicurezza e protezione civile: «un atto simbolico e pratico insieme» lo ha definito lo stesso Manuel Minervini.

Le deleghe a Bilancio, patrimonio e partecipate, personale, affari legali e contenzioso, sanità, nonché le funzioni di vicesindaco sono andate ad Annalisa Altomare (PD), scelta oculata, considerando che è l’unica consigliera eletta nella maggioranza a vantare un precedente incarico come sindaco di Molfetta. La dott.ssa Altomare ha garantito lealtà al Sindaco, assicurando il massimo dell’impegno per un’attività amministrativa all’insegna di tre parametri: efficacia, efficienza, umanizzazione dei numeri.

Un lungo applauso ha sottolineato il ricordo del compianto Gianni Carnichella, il quale, come ha evidenziato Annalisa Altomare, «ha affermato il primato della politica».

L’assessorato all’Ambiente e aree verdi, decoro urbano, pari opportunità e politiche di genere, benessere animali, istituti di partecipazione è stato affidato a Simona de Laurentiis (Avs) che ha sottolineato la necessità di lavorare con coerenza e sincerità per raggiungere obiettivi più ampi possibile: «Insieme non è uno slogan, è quello in cui crediamo… Mi vedrete in giro, non mi chiuderò negli uffici, parlerò con le persone… Molfetta ha bisogno di essere vissuta in maniera sana e corretta».

Le deleghe allo Sport e impiantistica sportiva, turismo, politiche giovani, legalità, transizione energetica e digitale sono state assegnate a Dario la Forgia (M5s), il quale ha rimarcato l’importanza della formazione e della “gavetta”, aggiungendo: «i molfettesi si aspettano sincerità nella nuova e nella cattiva sorte».

Gabriella Massari (Più di così) ha ricevuto le deleghe a Pianificazione territoriale, rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, qualità della vita. Ha messo in evidenza la sua scelta di restare a Molfetta dopo la laurea, mettendosi a studiare il territorio. Ha, quindi, garantito di mettere a disposizione le sue competenze, tecniche, civiche e umane, rimarcando il suo sostegno all’interdisciplinarietà.

Ezio Mazzola (Demos) si occuperà di Mare, porto, infrastrutture e opere, arredo urbano e manutenzioni, appalti e contratti. Particolarmente impegnativo il suo assessorato. Non a caso ha indicato nello studio e nella capacità di superare le difficoltà, i suoi punti di forza.

«I Lavori Pubblici – ha aggiunto – non sono cantieri aperti e chiusi ma il segno che l’amministrazione lascerà alla città e alle giovani generazioni».

Le deleghe a Cultura, lavoro, economia e strutture mercatali, innovazione e promozione territoriale, attività produttive (agricoltura, artigianato, commercio, industria, pesca, servizi) sono state assunte da Corrado Minervini (Rinascere). «Deleghe capaci di agire il cambiamento – ha affermato il neo assessore – la cultura è emancipazione sociale».

Gianni Porta (PRc) è il nuovo assessore a Solidarietà sociale, pace, cooperazione internazionale, politiche abitative e istruzione. Per «Le comunità politiche sono quelle che assicurano il collante con chi c’è oggi e con coloro che hanno più difficoltà a prendere parola ed esprimersi». Chiara e diretta la sua visione dell’attività amministrativa: «Dovranno parlare gli atti, che non siano atti autoreferenziali».

Sollecitato dalle domande del Direttore di "Quindici", Felice de Sanctis, Manuel Minervini ha chiarito che, per quanto concerne la questione della vasca di colmata al lungomare, l’iter non è irreversibile ma che si sta già lavorando per preservare i dragaggi dell’area del nuovo porto commerciale e, al tempo stesso, evitare che i residui finiscano al lungomare. L’altra chiara affermazione ha riguardato le strutture comunali (già presenti o in via di completamento): l’intento è garantire la manutenzione e, in merito alla gestione, il ricorso ad avvisi pubblici, evitando gli affidamenti diretti.

La compagine si presenta coesa e consapevole della complessità dei ruoli assunti: tutti hanno garantito lealtà al Sindaco e al patto con gli elettori.

Altra parola chiave è stata sicuramente “ascolto”: indice della volontà di lavorare con i cittadini, di voler dare soluzioni alle problematiche più sentite, mediando tra le diverse esigenze.

Ora è il momento di trasformare la visione di città proposta agli elettori in atti concreti.

Buon lavoro al sindaco Minervini e alla sua Giunta.

@Riproduzione riservata

Autore: Isabella de Pinto
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