“Quanti schiamazzi al campetto della Madonna della Rosa a Molfetta”, un lettore scrive a “Quindici”
MOLFETTA – Un lettore scrive a “Quindici” per segnalare gli schiamazzi nel campetto di calcio della chiesa Madonna della Rosa: «Buongiorno,
sono un cittadino di Molfetta e desidero segnalare una situazione che sta compromettendo seriamente il quieto vivere e la qualità della vita in un quartiere residenziale.
La questione riguarda il campetto da calcio della Chiesa Madonna delle Rose, situato in via Giuseppe Moscati, la cui vicinanza immediata alle abitazioni e alle camere da letto rende il baccano quotidiano ormai insostenibile.
Nel dettaglio le attività delle scuole calcio iniziano nel primo pomeriggio. Tra le urla continue degli allenatori e l'uso ininterrotto del fischietto per ore, risulta impossibile studiare o lavorare da casa, anche tenendo gli infissi completamente chiusi.
Durante le partite serali si registrano costantemente schiamazzi e urla ad alto volume da parte dei frequentatori del campo fino quasi alle 23:00 nella totale assenza di rispetto per la stretta vicinanza ai palazzi.
La situazione non migliora nemmeno nel giorno tradizionalmente dedicato al riposo, ovvero la domenica.
Le prime ore del mattino, il campo viene utilizzato da gruppi di adulti che giocando rompono il silenzio del quartiere con grida e un linguaggio del tutto inopportuno.
Desidero precisare che riconosco pienamente il valore dello sport per giovani e adulti, così come l'importanza di far vivere il quartiere. Tuttavia, ritengo che l'utilizzo di una struttura sportiva inserita in un contesto abitativo debba essere adeguato alle esigenze dei residenti, e rispettare quei valori di decibel consentiti.
Basterebbero piccoli accorgimenti e una maggiore sensibilità: limitare o eliminare l'uso del fischietto durante gli allenamenti, sensibilizzare gli utenti al rispetto del vicinato ed evitare urla e schiamazzi negli orari dedicati al riposo.
Mi auguro che portare questa vicenda all'attenzione pubblica possa spingere i responsabili della struttura ad adottare regole rispettose della comunità circostante.
Un cittadino di Molfetta»