Manuel Minervini candidato sindaco per il centrosinistra: anniversario liberazione liberta dal nazifascismo
Manuel Minervini candidato sindaco a Molfetta per il centrsinistra: Oggi ricorre l’ottantunesimo Anniversario della Liberazione. Nel 1945, proprio in questi giorni, l’Italia veniva liberata dall’occupazione straniera e dal giogo del fascismo: una conquista pagata a caro prezzo da donne e uomini che scelsero la libertà, spesso mettendo a rischio la propria vita.
Anche la nostra città conserva una memoria viva di quel sacrificio e atto d'amore. Il pensiero va a Gaetano Salvemini, costretto all’esilio, e ai partigiani Giovanni Pansini e Tiberio Pansini, simboli di un impegno collettivo per la libertà e a cui la locale sezione ANPI è intitolata.
La Liberazione aprì la strada alla nascita della nostra democrazia.
Per la prima volta, la volontà popolare divenne il fondamento dello Stato e il voto libero e consapevole lo strumento attraverso cui ogni cittadino e ogni cittadina poteva contribuire al destino del Paese.
Quella libertà sanguinosamente conquistata, però, non è mai definitiva. Non è un bene acquisito una volta per tutte ma una responsabilità quotidiana. Oggi più che mai siamo chiamati e chiamate a custodirla: difendendo la democrazia da chi la svuota con il populismo e la demagogia, da chi banalizza o irride il significato della Liberazione, da chi prova a riscrivere la storia o a normalizzare nuovi fascismi.
Custodire la libertà significa anche proteggere la dignità delle istituzioni, il valore della Costituzione e il diritto di ogni cittadino e di ogni cittadina a partecipare alla vita pubblica con piena libertà di coscienza.
Significa difendere il voto da ogni forma di pressione, condizionamento o scambio, perché il voto è un diritto e un dovere e mai una merce. Significa, soprattutto, non voltarsi dall’altra parte. Perché la lezione più grande che ci consegna il 25 aprile è semplice e attuale: la libertà vive solo se viene difesa insieme.
Nessuno si salva da solo ed è solo camminando uniti, con responsabilità e consapevolezza, che possiamo continuare a essere una comunità davvero libera.
L’antifascismo è una responsabilità individuale e collettiva. Per rispetto di chi ha dato la vita per la libertà e la democrazia che oggi conosciamo, non possono esserci ambiguità: oggi, come ieri, serve ancora il coraggio di dirsi ed essere antifascisti e antifasciste.