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Le forme del vero. Molfetta celebra Filippo Cifariello a 90 anni dalla morte. Il genio, la follia, la bellezza
Una scultura di Filippo Cifariello
22 settembre 2026

 MOLFETTA - A Molfetta un grande progetto espositivo riunisce opere e testimonianze di uno dei protagonisti della scultura italiana tra Otto e Novecento. A novant’anni dalla morte, Filippo Antonio Cifariello torna al centro dell’attenzione con un progetto espositivo di ampio respiro, organizzato da Partenope, associazione per la diffusione dell’arte meridionale (www,partenopeaps.it) concepito non come una semplice celebrazione di un artista molfettese, ma come una rilettura della figura di uno scultore che appartiene a pieno titolo alla storia dell’arte italiana.

È questo il senso di “Le forme del vero. Filippo Cifariello a 90 anni dalla morte”, la mostra che, dal 10 ottobre al 30 dicembre 2026, sarà ospitata nelle sale della Galleria civica di Molfetta.

Cifariello è stato uno dei più importanti scultori meridionali tra XIX e XX secolo, protagonista di una straordinaria parabola artistica e umana. La sua notorietà, tuttavia, è stata spesso affidata soprattutto alla drammatica vicenda della sua vita privata, culminata con l’uxoricidio della sua prima moglie e, anni dopo, nel suicidio dell’artista.

La mostra nasce proprio dalla volontà di restituire Cifariello, le cui opere sono ancora oggi disseminate in un patrimonio che attraversa città, istituzioni e collezioni ben oltre la sua terra d’origine, alla sua dimensione artistica, sottraendolo tanto alla leggenda quanto alla cronaca e riportando al centro le sue opere, la sua ricerca e il suo ruolo nel panorama culturale del suo tempo.

Il progetto assume una particolare rilevanza anche per la natura stessa del patrimonio cifarielliano: le opere dell’artista sono oggi disseminate in numerose collezioni, musei e istituzioni in diverse parti d’Italia anche oltre i confini nazionali. La mostra di Molfetta si propone quindi come un momento di ricomposizione e di confronto, capace di mettere in dialogo differenti testimonianze della sua produzione e di restituire una visione più ampia di un artista la cui attività non può essere circoscritta alla sola dimensione locale.

In esposizione saranno presentate sculture, disegni, dipinti, porcellane, cartoline autografe e memorabilia, in un percorso che attraversa le diverse forme della produzione di Cifariello e ne restituisce tanto la qualità artistica quanto la complessità umana.

Il titolo, “Le forme del vero”, richiama una delle cifre più riconoscibili della sua ricerca: la capacità di osservare e tradurre nella materia la realtà, il volto e la figura umana, con una particolare attenzione alla dimensione psicologica del soggetto.

La mostra, come detto, è organizzata da Partenope Aps– Associazione per la diffusione dell’arte meridionale, realtà impegnata nella riscoperta e nella divulgazione del patrimonio artistico del Mezzogiorno, ma con una prospettiva che guarda i confini regionali.

Partenope ha già promosso una mostra tematica dedicata a Corrado Giaquinto e, nelle sale della Galleria civica, da oltre un anno, mette a disposizione del pubblico, sempre gratuitamente, opere di Cozzoli, Cifariello, Giaquinto, e di altri autori che hanno fatto la storia della pittura partenopea, tra gli altri De Napoli, Altamura, Celentano, De Martino, Cortese, Esposito, Casciaro, solo per citarne alcuni. Negli stessi spazi è stato inoltre ospitato lo “Salvator mundi” del Guercino.

La mostra sarà soltanto uno degli appuntamenti attraverso cui Partenope accompagnerà il pubblico nella riscoperta dell’artista in occasione dei novant’anni dalla sua morte.

Il 9 ottobre, nella Fabbrica di San Domenico di Molfetta, alle ore 18, sarà presentato il volume “Filippo Antonio Cifariello medaglista. Contributo per una lettura storico-artistica delle medaglie ideate e modellate dallo scultore molfettese a 90 anni dalla sua morte”, dedicato a un aspetto meno conosciuto della produzione dell’artista e, in particolare, alla sua attività di medaglista.

Alla presentazione interverranno il professor Domenico Facchini, autore del volume, il professor Gaetano Mongelli, presidente di Partenope, il sindaco di Molfetta Manuel Minervini e l’assessore alla Cultura Corrado Minervini.

In occasione della mostra sarà inoltre pubblicato un catalogo, a cura dello stesso Mongelli, destinato a documentare e approfondire il progetto espositivo e a costituire uno strumento di studio sulla figura e sull’opera di Cifariello.

Non mancherà infine un appuntamento dedicato all’uomo. In programma ci sarà una pièce teatrale realizzata in collaborazione con il Teatro dei Cipis, che affronterà la personalità di Cifariello, le sue fragilità, le sue contraddizioni e i suoi limiti, senza separare l’artista dall’uomo e senza lasciare che la tragedia biografica finisca per cancellarne il valore creativo.

A novant’anni dalla sua morte, Molfetta diventa così il punto di partenza di una nuova riflessione su Cifariello. Non un ritorno al passato, ma la riapertura di una storia dell’arte che merita di essere riletta.

“Le forme del vero. Filippo Cifariello a 90 anni dalla morte”

Galleria civica di Molfetta

10 ottobre – 30 dicembre 2026

Inaugurazione: sabato 10 ottobre ore 17.30

Visite. tutti i giorni: 10.00–13.00 / 17.00–20.00

Ingresso gratuito

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