Recupero Password
La Misericordia di Molfetta in prima linea in Emilia-Romagna L'esperienza vissuta nelle parole di Nicola Rizzi
30 maggio 2023

MOLFETTA – Fedele al suo mandato statutario, la Misericordia di Molfetta ha prontamente aderito alla missione di aiuto verso le aree alluvionate dell’Emilia-Romagna, attivata dall’Area Emergenza di Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e dal Dipartimento di Protezione Civile e che, oltre alla sede di Molfetta, ha visto il coinvolgimento delle sedi di Andria, Borgo Mezzanone, Gravina e Bitritto.

Dallo scorso 22 maggio si sono alternati tre contingenti partiti dalla Puglia.

Quindici ha intervistato Nicola Rizzi, volontario della Misericordia di Molfetta, appena rientrato in città da Forlì.

Nei giorni scorsi c’è stato un avvicendamento di volontari pugliesi, impegnati nelle aree alluvionate dell’Emilia-Romagna. Quali impressioni ha suscitato questa esperienza?

«Noi siamo rientrati ieri con parte della colonna mobile della Regione Puglia per quanto riguarda le Misericordie. Oggi è il primo giorno dopo il rientro ma già mi manca la possibilità di essere utile alla popolazione che, nonostante abbia perso tutto, si preoccupa per i volontari. Ciò che sorprende è, proprio, l’accoglienza da parte di chi, pur pesantemente provato, ha sempre un sorriso, una parola di conforto per volontari».

Quanti volontari e quanti mezzi sono partiti da Molfetta?

«Da Molfetta sono partite tre unità con i mezzi messi a disposizione dalla Federazione Regionale delle Misericordie di Puglia: sei moduli con idrovore, mezzi TsK e unità TEC, con personale addestrato per l'uso delle idrovore e personale addestrato per la rimozione dei detriti».

Quale compito vi è stato affidato?

«I volontari della Misericordia hanno competenze che vanno dal sociale all'area emergenze. In questo caso è stato richiesto di operare concretamente e attivamente per liberare abitazioni e strutture da acqua stagnante e fango; si richiedeva, quindi, personale con apposito addestramento per questo tipo di emergenze.

Importante è stata la rete di collaborazioni che si è instaurata con altre associazioni e altri enti presenti sul posto. Nelle strade si sono create, ad esempio, ampie voragini e si sono prodotte perdite di gas. Abbiamo potuto contare sul supporto dei Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza l’area, consentendoci di poter lavorare».

Qual è stato il momento più difficile o più emozionante?

«Il momento più difficile è stato sicuramene l'arrivo, per l'impatto emotivo con una realtà che siamo abituati a vedere solo nei telegiornali. Toccare con mano l’effetto della furia degli elementi è stato piuttosto traumatico.

Particolarmente emozionante è stato il momento di salutare i colleghi prima della partenza. Nonostante abbiamo trascorso insieme pochi giorni, al massimo una settimana, lavorare sul campo spalla a spalla, condividendo fatica, impegno, difficoltà, ha consentito di creare armonia anche con colleghi di altre regioni, come Sardegna o Toscana, che non avremmo mai potuto incontrare in occasioni diverse».

La missione prosegue?

«Certo. La situazione è ancora drammatica, c'è ancora tanto da fare. Il lavoro proseguirà fino a quando il Dipartimento di Protezione Civile lo richiederà. Noi siamo sempre a disposizione per collaborare».

L’esperienza vissuta da Nicola Rizzi e dai suoi colleghi è stata impegnativa non solo fisicamente ma anche e soprattutto emotivamente. Vivere a contatto con il dolore e vedere, al tempo stesso, la determinazione e speranza in chi ha perso tutto, condividere carenze e difficoltà con la popolazione e con la grande comunità di volontari che si è creata, hanno lasciato il segno. Emozioni che si rivelano nella voce e nello sguardo e che resteranno indelebili in tutti coloro che le hanno vissute.

Bravi ragazzi, siamo orgogliosi di voi.

@Riproduzione riservata

Autore: Isabella de Pinto
Nominativo
Email
Messaggio
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""
Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2024
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet