Il dramma umano e sociale del caporalato, incontro venerdì a Molfetta
MOLFETTA - Dietro la parola "caporalato" ci sono volti, storie, braccia piegate sotto il sole, ghetti nascosti, viaggi pagati a caro prezzo, silenzi che fanno comodo. Non è un fenomeno del passato, non è lontano da noi. Attraversa le nostre campagne, le nostre filiere, le nostre città. E interroga la nostra coscienza di cittadini. Non è solo sfruttamento. È la negazione dell'uomo.
Come Associazione Città dell'Uomo - APS sentiamo il bisogno di non girarci dall'altra parte e di guardare a questo dramma per quello che è: non solo un reato, ma una ferita umana, sociale, culturale ed economica.
Per questo abbiamo voluto ascoltare due voci che su questo tema non hanno mai abbassato lo sguardo.
Michele Emiliano - Magistrato, già Presidente della Regione Puglia, oggi Consulente giuridico sul caporalato della Commissione d'inchiesta al Senato per la sicurezza sul lavoro. Conosce il fenomeno dal punto di vista giuridico, istituzionale e umano, e il complesso intreccio tra lavoro, legalità e diritti negati.
Giuliano Foschini - Giornalista e inviato de "La Repubblica". È una delle firme più autorevoli che ha raccontato il caporalato in Puglia e nel Mezzogiorno, dando voce a chi voce non ha, entrando nei ghetti, seguendo le inchieste giudiziarie e smontando l'ipocrisia di un sistema che regge sullo sfruttamento.
Appuntamento Venerdì 16 ottobre, ore 18.30, Aula Magna del Seminario Vescovile di Molfetta. Un'occasione per conoscere meglio e questa piaga sociale e provare a non girarsi dall’altra parte.