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“Antifascismo tra i giovani” di Aldo Capitini, edizioni la meridiana Molfetta Torna in libreria con la riedizione dell’opera del teorico della nonviolenza italiana “Il fascismo è un vero e proprio errore morale e sociale” (A. Capitini)
20 marzo 2026

 MOLFETTA – Torna in libreria, riedito da edizioni “la meridiana” di Molfetta, “Antifascismo tra i giovani” di Aldo Capitini, l'intellettuale antifascista formatosi alla Scuola Normale di Pisa e padre della nonviolenza italiana. Attraverso un racconto che va oltre i confini del memoriale, Capitini descrive l'incontro vivo tra i giovani e la resistenza nella convinzione che il fascismo sia un vero e proprio “errore morale e sociale” e, come dentro a un laboratorio, fornisce strumenti, idee, relazioni e formazione civile che parlano anche ai nostri giorni. 

Come testimoniano l’opera e la vita dell'autore, passati tra gli anni della dittatura, della Resistenza e della Liberazione, l’antifascismo è un insieme etico, politico e pedagogico, fondato sulla nonviolenza, ovvero su una critica radicale a ogni forma di dominio e di violenza, accompagnata dalla proposta di una società di tutti, aperta al “tu”, fondata sulla partecipazione dal basso e sulla maturazione di una coscienza critica radicale. Riletto oggi, questo libro offre una chiave per comprendere le molteplici sfumature di quel periodo cosi` drammatico, mostrando come l’antifascismo possa e debba essere inteso come pratica viva, da rinnovare instancabilmente. Come afferma Elvira Zaccagnino, direttrice di edizioni la meridiana: “Rieditare questo libro oggi per noi è un atto necessario. Non solo culturale, ma anche politico e morale. DI parte. Diciamo pure 'partigiano'. Perchè la domanda di Capitini su come si forma una coscienza antifascista, sul perchè alcuni lo divennero e altri no, è la stessa domanda che ci poniamo noi oggi: come formare e formarsi una coscienza culturale, morale e sociale antifascista?”. A questo link è possibile sfogliare qualche pagina del libro.                                        

ALDO CAPITINI (1899-1968), filosofo, antifascista, educatore e attivista, e` considerato il padre della nonviolenza italiana. Conoscitore di Gandhi, elabora un pensiero originale fondato sull’apertura al “tu” di Tutti e sulla compresenza dei morti e dei viventi, che traduce in impegno civile e iniziative collettive, come la Marcia per la pace e la fratellanza dei popoli Perugia-Assisi, l’organizzazione del Movimento Nonviolento e la fondazione della rivista “Azione nonviolenta”.

 

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