Ancora scempi del verde a Molfetta: abbattuti i pini di Piazza De Gasperi. Inutili le proteste degli abitanti
MOLFETTA – Gli scempi del verde a Molfetta non si fermano e continuano anche con un’amministrazione comunale sciolta dal prefetto. Sembra che il Commissario straordinario portando giustamente a conclusione le opere rimaste incomplete, non faccia, però, distinzione fra quelle opportune e quelle che lo sono meno, soprattutto non gradite all’opinione pubblica per i loro effetti devastanti.
Ora è la volta dell’abbattimento dei pini nel parco di Piazza De Gasperi, uno scempio definito assurdamente “riqualificazione” e che gli abitanti della zona stanno subendo, anche perché le loro proteste sono rimaste inascoltate.
Ecco un comunicato di Manuel Minervini, candidato sindaco di Rifondazione comunista di Molfetta: «Piazza De Gasperi è molto più di uno spazio urbano: è un luogo di incontro, un punto di riferimento per il quartiere di Levante e per tanti molfettesi.
È uno dei luoghi della mia infanzia. Mia nonna abita a due passi, il suo balcone si affaccia sulla “villetta”. Sotto quei pini ho passato pomeriggi interi d’estate, ho dato i primi calci a un pallone dopo scuola.
Oggi è partito il progetto di “riqualificazione” della piazza, che prevede l’abbattimento di quasi tutti i pini, compresi quelli centrali che non causano nessun problema alla viabilità, per fare spazio a una pista ciclabile che la attraverserà.
Uno sfregio, in barba alla storia del quartiere e della piazza. Senza alcuna reale interlocuzione con i residenti.
Un confronto che solo il “Comitato in difesa verde e territorio” ha provato ad avviare, attraverso un sondaggio che ha mostrato una quasi totale contrarietà alle linee guida del progetto.
L’ennesimo episodio di distruzione del verde urbano. Una costante dell’amministrazione uscente guidata da Tommaso Minervini, che passerà ai posteri come l'amministrazione color cemento.
Per questo dobbiamo cambiare tutto e lasciarli a casa, una volta per tutte!».
La cementificazione selvaggia del territorio continua.
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