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Le prime dichiarazioni del sindaco di Molfetta Manuel Minervini
Manuel Minervini (foto Daniele Anaclerio)
08 giugno 2026

MOLFETTA – Prime dichiarazioni del nuovo sindaco di Molfetta, Manuel Minervini della coalizione di centrosinistra.

«È una gioia enorme, io mi sento di ringraziare tutte le molfettesi e i molfettesi che hanno creduto fortemente in questo progetto di cambiamento. L'avevamo percepito strada per strada incontrando le persone ma davvero in queste dimensioni è una grande responsabilità di cambiamento della città, e lo faremo al meglio con impegno, con onestà e con visione come abbiamo raccontato nel primo giorno». 

Le prime 3 cose da fare?

«Il programma dell’estate molfettese, dobbiamo bloccare la vasca di colmata sul lungomare, sistemare le spiagge».

Cosa sente di dire ai molfettesi?

«Vorrei fare un ringraziamento enorme e poi io vorrei dire che la campagna elettorale è finita, io sarò il sindaco di tutte e di tutti senza divisioni e senza contrapposizioni politiche. La politica è dibattito e dialettica e poi bisogna fare sintesi e bisogna riconoscersi reciprocamente anche nelle posizioni di maggioranza e opposizione».

Si aspettava questo risultato al ballottaggio?

«In questi termini e con questi numeri era difficile prevederlo, però in realtà girando per la strada parlando con le persone ho percepito sempre di più dopo il primo turno un crescendo, veramente una sensazione profonda di cambiamento che le persone chiedevano e credo che la nostra proposta progressista sia stata poi recepita profondamente dalle persone come una proposta credibile e di cambiamento».

Un messaggio per il suo avversario Pietro Mastropasqua?

«L'ho appena salutato, è stato un concorrente importante, gli faccio le mie congratulazioni per tutto l'impegno che ci ha messo, è una brava persona e mi sento di ringraziarlo».

Cosa l’ha spinta a scendere in campo?

«Mi ha spinto inizialmente la rabbia perché a un certo punto avevo la percezione, come tanti ragazzi di questa città, che Molfetta fosse sempre uguale a se stessa, che non avesse la forza di proporre una nuova classe dirigente e una prospettiva di cambiamento e quindi a un certo punto ho pensato seriamente che fosse necessario che una nuova generazione, invece di rimanere e subire questa situazione, dovesse avere il coraggio di scendere in questa partita e fare la sua parte. Dopodiché ho capito che oltre a me c'era davvero un'intera generazione, una successiva dei ragazzi più giovani che sentivano questo bisogno nel profondo e avevano bisogno di un riferimento».

Sindaco, queste settimane un'inchiesta ha portato alla luce l’inquinamento ambientale nelle falde acquifere della zona industriale, come si muoverà?

«Dobbiamo muoverci di concerto con la magistratura, ovviamente rispettando l'autonomia dei poteri e le prerogative degli uni degli altri, però il compito della politica io penso che sia quello di capire a livello strutturale come si possa risolvere la questione e poi soprattutto dobbiamo capire il danno ambientale quanto è diffuso e prendere dei provvedimenti. È un'altra delle urgenze che affronteremo nei primi giorni di governo».

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